Programmi gestionali impazziti o errore umano è ancora da stabile, fatto sta che dal comando di polizia locale di via Sempione sono partiti, tra i mille e quattrocento inviati nel mese scorso, quasi duecento avvisi di accertamento errati. Si tratta prevalentemente di pratiche che riguardano la mancate comunicazioni sui dati del conducente, in quei verbali che prevedono la decurtazione dei punti della patente. Dati che in realtà sono stati comunicati, ma che il sistema non ha registrato, facendo partire in automatico le notifiche per le posizioni non regolarizzate.
Lo ha scoperto il consigliere comunale Stefano Clerici (Varese Ideale), indagando sulle segnalazioni che gli arrivano dai cittadini. «Sempre le stesse: verbali di accertamento errati e code in via Sempione piuttosto che lunghe attese al centralino per avere dei chiarimenti - spiega - Una situazione di stallo totale insomma, che doveva avere una ragione, non semplicemente giustificabile con lo smart working del personale amministrativo».
La conferma arriva dal comandante della polizia locale, Matteo Ferrario, che chiarisce quanto accaduto: «Si tratta di circa duecento notifiche di accertamento per la mancata comunicazione dei dati del conducente, partite per un errore nel sistema - spiega - Quando una pratica risulta regolarizzata, bisogna spuntare la voce corrispondente nel gestionale. Questo non è avvenuto per alcune pratiche del 2020 e in maniera marginali anche del 2019. Fortunatamente in archivio conserviamo la documentazione cartacea e quindi abbiamo iniziato un lavoro di controllo incrociato e siamo quasi riusciti a risalire a tutti gli errori».
Delle pratiche per le notifiche sbagliate se ne farà naturalmente carico la polizia locale. «Provvederemo noi a comunicarle al Prefetto e verificare la loro archiviazione», aggiunge il comandante.
Soluzione che però non basta all'opposizione per rimediare al danno. «Un disastro. Si configura un danno erariale enorme - continua Clerici - Chi pagherà per le spese di notifica? Mi auguro non il comune perché vorrebbe dire far pagare l'errore di qualcuno ai cittadini. E poi mi chiedo come mai non sia stata data comunicazione di una cosa così grave: quante persone hanno pagato non potendo dimostrare di essere in regola oppure anche solo per evitarsi code e attese legate alla trafila burocratica?».
Clerici presenterà nei prossimi giorni un'interrogazione per avere da Palazzo Estense risposte più precise ed esaustive. Intanto è il vice sindaco Daniele Zanzi a dare una prima risposta: «Sono cose che possono capitare - dice - Mi dispiace molto, faremo delle verifiche e sono sicuro che troveremo una soluzione».