Quello tracciato dal sindaco di Comerio Silvio Aimetti non è solo il ricordo di un grande campione del calcio come Paolo Rossi, scomparso ieri all'età di 64 anni, ma quello di un'atmosfera, probabilmente irripetibile, che Pablito ha incarnato e che rappresenterà per sempre, legata alla vittoria ai Mondiali del 1982, quando Aimetti aveva 16 anni.
Quello lanciato dal sindaco è più che altro un messaggio da condividere con i comeriesi doc, in particolare quelli di via Orocco, che vissero tutte le emozioni di quell'anno, esultanza del presidente della Repubblica Sandro Pertini compresa. «Per me Pablito significa le partite con Argentina, Brasile e Polonia viste nel retro del negozio con papà, al termine delle quali lo stupore per l'impresa e la festa continuavano con i motorini in giro per le vie di Comerio - sottolinea Aimetti - la finale a casa di Michele, con Pertini che faceva segno che non ci prendevano più, l'estate più bella. Grazie Pablito». Un'atmosfera di un'epoca particolare che andrebbe riscoperta. «Il tema delle estati passate in un piccolo paese, senza dover per forza andare in vacanza ma restando con gli amici di sempre e la propria famiglia - conclude Aimetti - una capacità di stare assieme e divertirsi con poco che in tempi di Covid forse dovremmo riscoprire».