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Attualità | 08 dicembre 2020, 09:22

Vietato uscire dal comune il 25, 26 e 1° gennaio: spunta l'ipotesi di allargarlo alla provincia

Il provvedimento che vieta di uscire dal proprio comune di residenza per Natale e Capodanno continua a far discutere. Per questo, secondo il Corriere della Sera, le Regioni stanno insistendo per ammorbidire la limitazione ed estenderla a livello provinciale

Vietato uscire dal comune il 25, 26 e 1° gennaio: spunta l'ipotesi di allargarlo alla provincia

In attesa delle Faq ufficiali, attese (forse) per lunedì prossimo, continua a far discutere il divieto di spostamento dal proprio comune di residenza per i giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno previsto dall'ultimo Dpcm contro il Coronavirus. Uno stop che sta facendo discutere, tanto che - secondo quanto riporta questa mattina il Corriere della Sera - il provvedimento potrebbe andare incontro a una modifica.

Ad esprimere perplessità sono le Regioni che sottolineano come il divieto penalizzi in particolare i cittadini dei comuni più piccoli, costretti a rimanere nei confini del proprio paese e svantaggiati rispetto a quelli delle grandi città. Proprio per evitare queste discriminazioni questa voce del Dpcm di Natale potrebbe quindi essere modificata.

Al momento, come è noto, il documento del governo vieta ogni spostamento tra regioni tra il 21 dicembre e il 6 gennaio. Inoltre nei giorni del 25, 26 e 1° gennaio il divieto diventa ancora più rigido e impedisce di uscire dai propri comuni di residenza. 

Secondo il Corriere quest'ultimo punto potrebbe essere modificato, trasformando - ma al momento si tratta solo di un'ipotesi - il divieto di spostamento dai confini comunali a quelli provinciali. Eventualità sulla quale il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha però già fatto sapere di non condividere.

Redazione

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