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Territorio | 07 dicembre 2020, 12:54

Disservizi su elettricità e acqua dovuti al maltempo. Il sindaco di Taino scrive al Prefetto: «Gravi carenze strutturali»

Il primo cittadino Stefano Ghiringhelli ha inviato una missiva a Dario Caputo dopo i gravi disagi subiti dai cittadini sia a ottobre dopo la tempesta che venerdì per la nevicata: «Ci vogliono investimenti consistenti per adeguare infrastrutture che sono le stesse da almeno 30 anni, mentre le utenze sono cresciute esponenzialmente»

Disservizi su elettricità e acqua dovuti al maltempo. Il sindaco di Taino scrive al Prefetto: «Gravi carenze strutturali»

La nevicata dello scorso venerdì che ha colpito la provincia di Varese ha generato gravi problemi anche nell'erogazione della corrente elettrica e dell'acqua potabile in molti Comuni del territorio tra cui Taino, paese che aveva già sofferto guai analoghi anche in occasione della tempesta di vento del 2 e 3 ottobre. 

Il sindaco Stefano Ghiringhelli ha scritto questa mattina, 7 dicembre, una lettera al Prefetto di Varese Dario Caputo. «Con la presente sono a segnarle il grave disagio a cui sono stati sottoposti diversi miei concittadini in due distinti eventi meteorologici avversi, dovuti alla mancanza di fornitura di energia elettrica e acqua potabile - scrive Ghiringhelli - in occasione del maltempo di inizio ottobre, in quei due giorni abbiamo subito l'interruzione di energia elettrica per oltre 12 ore in buona parte del territorio comunale e della fornitura di acqua potabile per oltre 10 ore in tutta la parte alta del paese. Copione pressoché identico si è ripetuto venerdì, con interruzione dell'energia elettrica per oltre 13 ore per una parte consistente di Taino e conseguente interruzione della fornitura di acqua potabile per tutta la zona alta del paese dalle 19 fino alle 8 del giorno dopo. Questi i fatti, che come potrà immaginare hanno causato gravi disagi ai miei cittadini, non dobbiamo dimenticare che l'interruzione della fornitura di energia elettrica ha comportato anche il mancato funzionamento di tutti gli impianti di riscaldamento causando condizioni di estrema difficoltà per chi ha in casa persone anziane, bambini e disabili. Credo che questa situazione possa essere in parte giustificata per una tempesta di vento come quella del 2 e 3 ottobre ma non assolutamente comprensibile durante una nevicata. Queste ripetute situazioni denotano una grave carenza strutturale del nostro territorio in cui, da troppi anni, mancano investimenti consistenti volti ad adeguare linee di alta tensione alle reali esigenze di questi anni; per la maggior parte, nel mio Comune, le infrastrutture sono le stesse da almeno 30 anni, mentre le utenze sono cresciute esponenzialmente. La risoluzione dei problemi in piena emergenza è sempre demandata all'abnegazione dei tecnici che operano direttamente sul campo; lavorano in condizioni estreme, ai limiti della sicurezza, riescono nell'ingrato compito di mettere sempre una pezza a un sistema obsoleto, disgiunto e sfilacciato che non potrà durare in eterno. Per rispetto nei confronti degli utenti che tutti i mesi pagano il servizio e per questi lavoratori, occorre far sentire la nostra voce affinché chi di competenza faccia in modo di investire concretamente, strutturalmente e in brevissimo tempo sulle nostre reti. Bisogna inoltre a mio avviso, istituire un tavolo di coordinamento per creare un piano di emergenza molto puntuale in cui gli enti erogatori comunichino tra loro. In questo modo potremo finalmente dare risposte concrete ai nostri cittadini ed evitare che si sentano nuovamente lasciati soli. Nel mio ruolo di sindaco farò di tutto per fare in modo che i miei concittadini siano salvaguardati e garantiti, le chiedo di sostenermi in questo impegno che altro non è che una rivendicazione di diritti essenziali». 

M. Fon.

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