Varese - 05 dicembre 2020, 09:09

Studenti a scuola dal 7 gennaio, Varese studia il piano anti assembramenti

Bocciato il doppio turno mattino e pomeriggio. Ipotesi ingressi scaglionati e lezioni in presenza per il 75% degli studenti. Consolo: «L'importante sarà agire in sinergia»

Dopo le vacanze di Natale gli studenti delle scuole superiori di Varese torneranno sui banchi, almeno il 75% di loro. Questo il Governo ha deciso con il nuovo Dpcm che, rispetto a quello con cui si era regolato il rientro a settembre, contiene una grossa novità: la capienza degli autobus sarà ulteriormente ridotta al 50%.

Coordinare ingressi a scuola e trasporti non sarà quindi impresa semplice, ma determinante perché gli studenti possano arrivare in aula in sicurezza ed evitare che in poche settimane ci si ritrovi punto e a capo, con le classi in quarantena e le scuole chiuse. 

«Non abbiamo moto tempo per coordinarci, ma ci siamo già messi al lavoro  - spiega Salvatore Consolo, dirigente scolastico del Liceo Classico Cairoli  - Settimana prossima i dirigenti scolastici di tutte le scuole superiori di Varese si incontreranno per valutare come organizzare gli ingressi e le uscite da scuola. Ci sono diverse ipotesi da valutare ma mi sento già di scartare quella del doppio turno».

Quella cioè proposta dal sindaco Davide Galimberti (leggi QUI) e che prevedeva di dividere le lezioni e gli studenti in movimento sui mezzi pubblici su due turni, uno al mattino e uno al pomeriggio. «Purtroppo però non tiene conto delle scuole che già fanno tempo prolungato, i laboratori o hanno i corsi serali. L'orinetamento generale credo sia quello di concordare ingressi e uscite diversificate nell'arco della stessa mattinata».

Diverso il discorso di come verranno selezionati gli studenti che potranno seguire le lezioni in presenza. «In questo caso non serve coordinarsi e ogni istituto potrà agire in autonomia. I modelli sono diversi: si potrà richiamare tutte le classi a scuola e al loro interno selezionare un 25% di studenti che seguiranno le stesse lezioni da casa. Oppure lasciare che le classi frequentino in maniera omogenea le lezioni, ma a rotazione, in presenza o in dad.  

Settimana prossima la decisione sugli orari di ingresso e uscita e poi toccherà al trasporto pubblico locale fare la sua parte, cercando una soluzione per non affollare i mezzi pubblici, ma garantire a tutti la possibilità di raggiungere le scuole. 

Valentina Fumagalli