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Territorio | 02 dicembre 2020, 12:36

Laveno Mombello, il consiglio comunale boccia la mozione del Centrosinistra per la creazione di un punto tamponi rapidi in città

«La motivazione della nostra contrarietà è esclusivamente legata al fatto che la situazione generale dei contagi è migliorata - ha spiegato il sindaco Luca Santagostino - terremo conto della proposta sperando non ce ne sia bisogno in futuro»

Laveno Mombello, il consiglio comunale boccia la mozione del Centrosinistra per la creazione di un punto tamponi rapidi in città

Il consiglio comunale di Laveno Mombello ha respinto la mozione presentata dal gruppo di minoranza Centrosinistra relativa alla proposta di aprire in paese un punto tamponi rapidi in collaborazione con Ats e medici di base del territorio.

«L'obiettivo della nostra mozione è quella di decongestionare il punto tamponi di Cassano Valcuvia che serve il nord della provincia e mettere in campo misure di contrasto al virus anche se la situazione sta migliorando - ha detto il consigliere Francesco Anania - per evitare anche che molti cittadini siano costretti a rivolgersi alla sanità privata pagando per una servizio di cui hanno diritto». Il sindaco Luca Santagostino che ha aggiornato il consiglio sulla situazione dei contagi a Laveno ha motivato il voto contrario della maggioranza del gruppo Civitas. «La situazione aggiornata a domenica 29 novembre a Laveno Mombello risultante dal portale di ATS, è la seguente - ha dichiarato Santagostino - cittadini al di fuori della residenza per anziani Menotti Bassani positivi sono 142 (il 14 novembre erano 178 -20%), i contatti di caso: 24 (il 14 novembre erano 11), i residenti presso l’RSA Menotti Bassani positivi sono 4 (il 14 novembre erano 4) Dall’inizio della pandemia il numero complessivo dei decessi sono stati 51 (8 + 42 + 1)».

Il primo cittadino è entrato poi nel merito della mozione del Centrosinistra, ricordando che «analoga richiesta era stata presentata lo scorso 29 aprile dal Centrodestra nelle persone dei consiglieri Graziella Giacon e Giancarlo De Bernardi all’allora amministrazione di Centrosinistra e che quest’ultima aveva risposto ai richiedenti il 4 maggio comunicando che suggerimento sarebbe stato comunicato all’ATS Insubria perché voglia procedere, secondo le modalità che riterrà opportune». Il sindaco ha poi ricordato la campagna di sensibilizzazione voluta dal Comune sul territorio e il coinvolgimento dei sindaci dei Comuni vicini per collaborare insieme con i medici di base del territorio come l'acquisto di pulsossimetri da distribuire in comodato ai medici interessati per il monitoraggio a distanza dei parametri dei pazienti, con la distribuzione di 48 apparecchi a 9 medici. «Uno screening coordinato dai medici non sarebbe stato possibile per il già elevato carico di attività connesso alla gestione dei pazienti sintomatici. Conseguentemente tale attività è stata esclusa sia per l’impossibilità di coinvolgere i medici - ha proseguito il sindaco - Per quanto attiene ai punti tampone attualmente a servizio del nostro territorio sono presenti il punto tamponi dell’ASST Sette Laghi presso l’Ospedale di Cittiglio per la popolazione scolastica, quello di Varese e Malnate nonché quello di recente apertura a Cassano Valcuvia. A tal riguardo interfacciandomi con ATS Insubria abbiamo rilevato la loro disponibilità a mettersi a disposizione per l’apertura di un nuovo centro purché sussistano i presupposti per offrire un servizio ad un bacino di utenza di circa 30-40 medici e che vi sia la disponibilità di una struttura con personale medico ed infermieristico per effettuare l’attività, presupposti che anche nel momento di maggiore crisi delle scorse settimane non erano presenti. Allo stato attuale i servizi già attivi sono più che sufficienti per garantire la copertura del servizio di tutta la provincia con elevata tempestività di risposta e che sia il centro attivo a Varese sia quello di Cassano Valcuvia sono attualmente ben al di sotto della loro capacità massima. Stante quanto sopra si ritiene pertanto superfluo, al fine di ottimizzare le risorse sanitarie del territorio, provvedere all’attivazione di un centro tamponi nel nostro Comune. Si rimarrà tuttavia vigili e pronti a ricontattare ATS e i medici del territorio, nel caso di un ulteriore acuirsi dei contagi conseguente ad una terza ondata che tutti scongiuriamo». 

Astenuti i consigliere del gruppo di minoranza di centrodestra. «Avendo avuto il Covid pur senza gravi sintomi sono stato utente del centro tamponi di Cassano Valcuvia e ne ho potuto constatare l'efficienza e organizzazione - ha affermato il capogruppo Giuliano Besana - il nostro Comune dovrebbe attivarsi semmai nel fare in modo che i cittadini del nostro territorio vengano indirizzati a Cassano e non a Malnate come capita, così come capita a cittadini non della nostra zona di essere mandati a Cassano». «Riteniamo che aprire un centro tamponi rapidi come quello aperto recentemente a Besozzo potesse essere utile ma ringraziamo comunque del riscontro e dell'impegno il sindaco, sperando non ce ne sia bisogno in futuro» ha concluso Anania. 

 

 

Matteo Fontana

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