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Varese | 27 novembre 2020, 09:50

Ex Aermacchi, il vice sindaco Zanzi: «Davvero si vuole demolire questo hangar per un prefabbricato?»

Le osservazioni al progetto continuano: «Si tratta di un'area degradata ormai così da venti anni, ma questo intervento non mi piace perché il bene pubblico passa in secondo ordine, perché le logiche di mercato, che per carità non sono un peccato, dovrebbero essere conciliate con la socialità e la vivibilità e con una vera progettualità»

Ex Aermacchi, il vice sindaco Zanzi: «Davvero si vuole demolire questo hangar per un prefabbricato?»

L'hangar in foto potrebbe essere recuperato e insediare li eventualmente il supermercato o la palestra. E' questo in sostanza che chiedono maggiorana e opposizione quando si riferiscono alla conservazione del passato di un plesso storico come è stata la grande azienda di via Sanvito per la città di Varese. 

Al coro di voci contrarie all'intervento di demolizione presentato da Italiana Diamanti e Tigros si aggiunge anche quella del vice sindaco Daniele Zanzi che si interroga sulla scelta: «Ma davvero si vuole abbattere - insieme ad altri - questo hangar del 1916 dove era possibile assemblare un aereo intero per costruire un supermercato con 3500 mq di superficie di vendita? Di solito i supermercati sono anonimi capannoni piastrellati; per di più sorgerà in una area dove ne insistono già tre in vicinanza. A Varese questa operazione di “ rigenerazione “ l’abbiamo già fatta abbattendo gli storici edifici del calzaturificio di Varese - gioielli di architettura industriale - di fronte alla Stazione Nord per costruire cosa? Lo scatolone del Carrefour. Oppure abbattendo un pregevole mercato coperto per costruire un prefabbricato. Persisteremo ancora in questo errore?».

Anche in  merito al progetto in sé, il vicesindaco ha alcune perplessità: sembra essere stato un po' "pompato" in fase di annuncio, per essere ridimensionato dalla presentazione ufficiale. 

«A fianco del costruendo supermercato una piscina olimpionica con tribune, cosa c'entra? E il Vellone?: 4 anni fa si sono investiti milioni di euro per le vasche di laminazione a Masnago. - a monte - proprio per prevenire piene e inondazioni come quella del 2007 e ora si evocano le messe in sicurezza idrauliche perché il torrente intubato e’ un rischio incombente? Basta andare a vederlo 100 mt più a valle dell’ex Aermacchi dopo l’incrocio con Via Antonio Castoldi dove riemerge dall'intubatura: a secco per 11 mesi all’ anno. Ma che paragone e’ con i progetti di scoprire i Navigli milanesi

Lo stesso per il costituendo parco a margine lungo la Via Crispi. «Vediamo i dettagli: a me sembra una bella e scontata operazione di green washing. Queste le mie impressioni su un progetto che ho visto anch'io per la prima volta la settimana scorsa. Certo si tratta di un'area degradata oramai così da venti anni, ma questo intervento non mi piace perché il bene pubblico passa in secondo ordine, perché le logiche di mercato, che per carità non sono un peccato, dovrebbero essere conciliate con la socialità e la vivibilità e con una vera progettualità. E per favore che non passi il messaggio che senza gli interventi di“coraggiosi“ imprenditori il degrado rimarrà per sempre».

«Questa amministrazione e’ stata in grado con le sue forze, all inizio del mandato , di presentare un progetto - e ottenere i finanziamenti - per risanare la zona stazioni , senza interventi privati che necessariamente e legittimamente rispondono a finalità economiche private. Vedremo se ci saranno proposte o concertazioni migliorative, finalizzate comunque penso sempre a costruire spazi commerciali lì. Di qui non si scappa; le demolizioni mi sembrano punti portanti del progetto presentato. Si potrà migliorare, ma sempre lì si ritorna. Riqualifichiamo veramente questo sito o demoliamo?»

Val. Fum.

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