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Territorio | 27 novembre 2020, 16:23

La protesta dei dipendenti della Coop di Laveno Mombello e Lavena Ponte Tresa: «Da dopo l'estate dobbiamo pagarci il parcheggio»

La Filcams Cgil di Varese denuncia «il grave danno economico, dovuto all'esborso di 30 euro mensili per un totale di 360 euro annui. I parcheggi di proprietà della cooperativa sono stati dati in gestione a una società privata»

La protesta dei dipendenti della Coop di Laveno Mombello e Lavena Ponte Tresa: «Da dopo l'estate dobbiamo pagarci il parcheggio»

I dipendenti della Coop di Laveno Mombello di piazza Vittorio Veneto e della Coop di Lavena Ponte Tresa di via Colombo, protestano perché dopo il periodo estivo hanno scoperto di doversi pagare il parcheggio con un esborso di 30 euro mensili, per un totale di 360 euro. I parcheggi di proprietà della cooperativa sono stati infatti dati in gestione ad una società esterna, la Quick.

Come sottolineano in una nota Laura Giannessi (Filcams Cgil), Patrizia Dinelli (Rsu Coop Ponte Tresa) e Federica Bernocchi (Rsu Coop Laveno Mombello) «la scelta di Coop ha causato un grave danno economico ai propri dipendenti, che sono in maggioranza part time a 20 o 24 ore con una busta paga che oscilla da 800 a 900 euro. Dunque la spesa per il parcheggio comporta un danno economico assai grave». Non solo, «questa decisione di Coop Lombardia di penalizzare i lavoratori si inserisce in un contesto generale assai critico: Contratto di Lavoro Nazionale (quello della distribuzione cooperativa) scaduto da un anno e disdetta del contratto integrativo aziendale a fine 2019».

Filcams Cgil ricorda anche che Coop ha chiuso il bilancio 2019 con 6,6 milioni di utile con un ulteriore incremento rispetto al 2018 chiuso con un 6,1 milioni di utili. Concludono Laura Giannessi, Patrizia Dinelli e Federica Bernocchi: «La valutazione che diamo è che Coop abbia una doppia faccia: una esterna esemplare che la vede impegnata ad esempio nella distribuzione di 2,6 milioni di pasti a 7000 persone in stato di bisogno; e un’altra interna, irrispettosa delle condizioni dei lavoratori. Per cui è "normale" scaricare i costi di gestione sui dipendenti». Di fronte a questa situazione, Filcams Cgil Varese si riserva di valutare iniziative di mobilitazione, quali presidi, petizioni e scioperi, se Coop non dovesse rivedere la sua posizione in merito alla questione dei parcheggi.

Redazione

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