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Attualità | 27 novembre 2020, 13:09

Rallenta la crescita dei nuovi positivi in provincia di Varese. Ats Insubria: «La curva sta scendendo»

Nell'ultima settimana i contagi nel Varesotto sono stati 6.099 con 37.256 tamponi analizzati. La settimana precedente l'aumento era stato di 8.131 contagi. Ats: «Dati confortanti». Un nuovo Covid Hotel a Varese: sul territorio 122 posti disponibili, ma solo 4 ospiti

Rallenta la crescita dei nuovi positivi in provincia di Varese. Ats Insubria: «La curva sta scendendo»

Anche Ats Insubria conferma la frenata dell'epidemia di Coronavirus sul nostro territorio. Nel consueto punto stampa settimanale l'Agenzia per la tutela della salute, che opera in provincia di Varese e in quella di Como, ha sottolineato come la curva dell'epidemia sia in calo. Segnali positivi erano arrivati già settimana scorsa, ma negli ultimi giorni il rallentamento del virus si è consolidato. I numeri dei nuovi positivi sono ancora elevati (ieri nel Varesotto sono stati 559), ma la crescita ha iniziato a rallentare.

I NUMERI DELL'EPIDEMIA.
«Nella settimana tra il 19 e il 25 novembre - ha spiegato Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di Ats Insubria - il numero dei positivi si è ridotto a fronte di un ulteriore aumento dei tamponi effettuati, che si aggirano sempre intorno al 20% del totale di quelli eseguiti in Lombardia». 
In provincia di Varese dal 20 al 26 novembre risultano eseguiti 37.256 tamponi complessivi, che hanno permesso di individuare 6.099 nuovi positivi (sono invece 11.531 i tamponi positivi totali, che comprendono anche le persone che si sottopongono al tampone più di una volta nel corso della malattia) con un rapporto del 16,4% dei positivi sui test effettuati. La settimana precedente i nuovi positivi nella nostra provincia erano stati 8.131, ovvero 2.032 in più.
«Il dato settimanale è confortante - ha aggiunto Catanoso - si sta andando nella direzione giusta. La curva sta scendendo anche sul territorio di Ats Insubria, mentre si impenna la linea dei guariti».

IL CASO DEI DATI ALTALENANTI
Il direttore Catanoso ha anche fatto chiarezza sulla comunicazione dei dati, che Regione Lombardia diffonde tutti i pomeriggi con un bollettino. Spesso i numeri presentano forti oscillazioni, il che spesso crea confusione e allarmismo. «I vari laboratori - ha detto Catanoso - a volte non caricano i dati entro la mezzanotte perché non hanno ancora conclusa l'attività e quindi vengono poi contabilizzati sul giorno successivo facendo salire il dato». Il dato significativo è dunque quello settimanale, che dà un quadro più reale dell'andamento dei contagi.

ETA' MEDIA CONTAGI E DECESSI
Sul territorio di Ats Insubria l'eta media dei deceduti nella seconda ondata si aggira intorno agli 83 anni, in lieve risalita rispetto alla prima ondata quando era di 82 anni. Sta salendo anche l'età media dei contagiati: mentre ad agosto e settembre era molto più bassa rispetto alla prima ondata, con il passare delle settimane sempre più contagiati sono tra le persone anziane o comunque mature.

TRACCIAMENTO SMS
Procede anche il servizio di tracciamento via sms fatto partire da Ats Insubria lo scorso 5 novembre per migliorare lo screenig di positivi e contatti: «Il sistema sta migliorando sempre di più -  ha spiegato Elena Tettamanzi, responsabile Epidemiologia e Medicina Ambientale e Flussi Informativi - Dal 5 novembre sono stati circa 9.000 gli sms inviati e le inchieste epidemiologiche effettuate, con una copertura del tracciamento intorno all'87%. Dati che ci confortano sulla bontà del sistema, ma vogliamo diffondere ancora l'importanza di rispondere al messaggio». 

TAMPONI e ATTIVITA' SANITARIA
Marco Magrini, responsabile Coordinatore Emergenza Covid, ha invece spiegato la situazione dei punti tampone sul territorio, sottolineando come alle Fontanelle l'attività vada avanti con «oltre mille tamponi giornalieri, mentre è partito sabato il nuovo punto tamponi in collaborazione con l'esercito a Solbiate Olona, che esegue 700/800 test giornalieri».
Magrini ha anche annunciato che è stato allestito in via Rossi a Varese un centro Covid con una tenda degli alpini per pazienti di gravità intermedia: consentirà di visitare casi Covid tenendoli al di fuori dall'ospedale. Anche a Saronno è stata individuata una zona esterna all'ospedale che si potrà occupare di una trentina di pazienti al giorno.

COVID HOTEL
Sono tre i Covid Hotel sul territorio di Ats Insubria. Due sono in provincia di Varese, il Jet Hotel a Gallarate e l'Hotel Sacro Monte a Varese, e uno a Lomazzo, in provincia di Como. Sono 4 i pazienti ospitati attualmente, su 122 posti disponibili: sono tutti a Gallarate, il primo ad avere aderito. «Allo stato attuale non si registrano criticità e la copertura territoriale è più che buona - ha spiegato Ettore Presutto, direttore socio sanitario di Ats Insubria - Constatiamo che sul territorio non c'è una domanda elevata rispetto alle disponibilità». Ricordiamo che i Covid Hotel sono riservati ai pazienti sintomatici o paucisintomatici che non possono restare isolati nella loro abitazione.

Bruno Melazzini

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