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Territorio | 25 novembre 2020, 09:31

VIDEO. Il Covid e il Natale, l'appello di sindaci e pediatra a #Backstage: «Teniamo il fuoco spento»

Alessandro Paladini Molgora (Angera): «Stringiamo i denti fino a febbraio e ne usciremo». Luca Santagostino (Laveno): «Feste normali e prudenti, evitiamo di fare come in estate». Il pediatra angerese Vittorio Vezzetti: «Io e mio papà saremo ai due angoli del tavolo, mascherina sempre tranne che per pranzo o cena»

VIDEO. Il Covid e il Natale, l'appello di sindaci e pediatra a #Backstage: «Teniamo il fuoco spento»

Una delle puntate più seguite di #Backstage con due sindaci del territorio e un medico pediatra in prima linea sul fronte dell'emergenza Covid si è conclusa ieri sera con un appello forte, diretto e capace di colpire il cuore dei cittadini. E' quello partito in diretta durante il talk show condotto da Matteo Fontana dai sindaci di Angera e Laveno Mombello, Alessandro Paladini Molgora e Luca Santagostino, e dal pediatra angerese Vittorio Vezzetti in vista del Natale e delle feste di fine anno.

«Bagordi, pranzo di Natale e cenoni? No: stringiamo i denti ancora un po', fino a gennaio e febbraio, e usciamo insieme forse una volta per tutte da questa situazione - ha detto il primo cittadino di Angera, Alessandro Paladini Molgora - Il contagio familiare questa volta ha una predominanza notevole. Con riunioni familiari e bagordi a Capodanno, si finisce per essere travolti come a ottobre. Teniamo il fuoco spento. L'unica, vera arma che abbiamo in questo momento è il distanziamento.  Ad Angera abbiamo il caso di una riunione familiare in cui si sono contagiati quasi tutti, asintomatici, sintomatici... anche una persona sana che poi è deceduta. Togliamo al virus le possibilità di replicarsi».

Luca Santagostino è stato altrettanto diretto nei confronti dei cittadini lavenesi e di tutti: «L'augurio è quello di vivere un Natale "normale" e sereno in famiglia con la massima prudenza e tutte le precauzioni. Se arrivasse un allentamento del lockdown principalmente per ragioni economiche, questo non vorrebbe dire "liberi tutti" e non significherebbe un via libera per fare quello che abbiamo fatto la scorsa estate. Evitiamo che i medici e gli operatori sanitari siano sempre più impegnati in prima linea, 12-13-14 ore al giorno, per far fronte alle leggerezza di altri». 

Non meno taglienti e chiare le parole del medico pediatra Vittorio Vezzetti: «Sì alle cene con i vostri cari ma tenete a distanza di sicurezza i nonni e gli zii anziani e usate le mascherine, tenendole sopra al naso, se vi dovete avvicinare a loro: se un bambino di 4 anni prende il Covid non è la fine del mondo, ma se lo prende un nonno di 80 anni potrebbe diventarlo. Per strada tenete sempre la distanza di due metri dalle persone, il metro propagandato dal governo è assolutamente insufficiente. Io ho un papà anziano e quando ci troveremo per Natale saremo sicuramente noi due da soli: ci metteremo agli angoli opposti del tavolo con una bella distanza e, tranne che per mangiare, terremo comunque la mascherina».

Gli appelli finali degli ospiti di #Backstage e, più in basso, l'intera puntata.







 

Redazione

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