/ Cronaca

Cronaca | 25 novembre 2020, 11:30

Luino, padre e figlia svizzeri fermati alla dogana con cinque chili di hashish nascosti nel camper

I due sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza a Zenna grazie anche al fiuto del cane Wind: in un’intercapedine di legno del veicolo su cui viaggiavano sono stati rinvenuti 99 panetti di hashish. Per i due è scattato l'arresto

Luino, padre e figlia svizzeri fermati alla dogana con cinque chili di hashish nascosti nel camper

I finanzieri della Compagnia di Luino hanno arrestato due cittadini svizzeri del Cantone tedesco dell’Appenzello Esterno, fermati mentre erano intenti ad attraversare la frontiera in uscita dall’Italia con circa cinque chili di hashish. 

I due “corrieri” elvetici, un uomo di 65 anni e sua figlia di 40 anni, sono stati fermati a bordo di un camper dalle Fiamme Gialle di Luino in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, presso il valico stradale di Zenna. 

Ad insospettire i militari sono state le giustificazioni fornite dai due turisti che, dalla zona rossa, tornavano in Svizzera da un valico minore distante dalla loro destinazione finale. I segni di nervosismo mostrati di fronte alle prime domande di rito dei finanzieri, hanno spinto quindi i militari ad approfondire l’ispezione doganale, richiedendo nel contempo al Gruppo della Guardia di Finanza di Malpensa l’intervento di un’unità cinofila antidroga che stava dirigendosi al valico di Ponte Tresa per un servizio di routine.

Dopo un primo controllo dei documenti e del mezzo, grazie alla segnalazione del cane Wind, i finanzieri hanno deciso di condurre il camper a Luino presso un’officina meccanica dotata di un ponte sollevatore per la ricerca di possibili doppifondi. 

Nel corso di queste operazioni, dopo aver smontato parte della struttura abitativa del camper, sono stati scoperti in un’intercapedine di legno nascosta tra due pannelli di compensato, dove erano rinvenuti 99 panetti di hashish divisi in 5 pacchi, per circa 5 chilogrammi di droga. La sostanza stupefacente, confezionata con tanto di etichettatura, era già pronta per l’immissione sul mercato elvetico.

La droga ed il camper sono stati sottoposti a sequestro, mentre i due corrieri sono stati tratti in arresto per traffico internazionale di stupefacenti e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese, condotti presso le case circondariali di Varese e di Como, quest’ultima sede del carcere femminile.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore