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Territorio | 24 novembre 2020, 16:04

Conti in regola a Villa Recalcati, Antonelli: «Non era necessario mandare l'ente in pre dissesto»

Una denuncia pesante, quella fatta oggi dalla giunta Provinciale, nei confronti dei predecessori e dell'ex presidente Gunnar Vincenzi: «E' stata una scelta politica scellerata, che ha bloccato l'ente per cinque anni. Ora siamo fuori dal pre dissesto»

Conti in regola a Villa Recalcati, Antonelli: «Non era necessario mandare l'ente in pre dissesto»

I conti della Provincia sonno tornati rosa in due anni e non nei 30 pronosticati dalla precedente amministrazione di centrosinistra guidata da Gunnar Vincenzi che ne aveva dichiarato il pre dissesto, portando i conti in procura. Lo ha annunciato questa mattina in conferenza stampa il presidente della Provincia di Varese, Emanuele Antonelli, ripercorrendo la triste vicenda che aveva gettato l'ente in una fase di stallo, compromettendone l'operato. 

«Fu una scelta politica quella dimettere la Provincia in pre dissesto 6 anni fa - ha detto Antonelli - Una decisione scellerata che ha fatto vivere all'ente momenti drammatici e fatto chiedere ai dipendenti uno sforzo incredibile. I nostri predecessori non hanno voluto fare un lavoro di riequilibrio di bilancio, quello che invece noi abbiamo fatto: un lavoro epocale si può definire, che farà rinascere la Provincia».

Un'attestazione di stima per l'operato è arrivata anche dal direttore generale di Upi, l'Unione delle Provincie d'Italia, Piero Antonelli: «Varese è stata un modello di comportamento che vogliamo presentare a tutte le provincie». 

Il miracolo è avvenuto semplicemente mettendo mano ai conti. «Abbiamo fatto un lavoro certosino, andando a guardare anno per anno, e il risultato è che da una massa passiva di 51 milioni che avremo dovuto chiudere in parte nel 2030 e in parte nel 2044, chiuderemo il bilancio 2019 con un meno 2 milioni 570 mila euro. Questo recuperando 14 milioni di euro di entrate dell’Ipt, con i maggiori trasferimenti degli Enti superiori, e con un risparmio sulla spesa corrente di 55 milioni e mezzo».

Risparmi che non coincidono con minor investimenti: «Abbiamo fatto 30 milioni di investimenti in opere sul territorio - ha sottolineato con orgoglio il presidente Antonelli - spendendo tre volte quello che hanno speso i nostri predecessori. Perché deve fare una Provincia, sostenere i sindaci, specialmente quelli dei piccoli comuni. Uscendo dal dissesto potremo anche aumentare il nostro organico e dare una boccata d'ossigeno ai dipendenti che in questi anni hanno lavorato con abnegazione».

Il piano deve ancora essere vagliato dalla Corte dei Conti, successivamente all'approvazione del bilancio consuntivo che avverrà nei primi mesi del prossimo anno. 

 

Valentina Fumagalli

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