Combattere e vincere la battaglia con il Coronavirus si può, con le giuste cure e terapie, ma anche con la professionalità e l'umanità di medici, infermieri e di tutto il personale degli ospedali. La storia che ci racconta Daniele Dal Lago, un cittadino di 59 anni, ricoverato da una dozzina di giorni al "Confalonieri" di Luino racconta proprio questo.
«Ho cominciato con un po' di tosse secca, seguita nei giorni successivi da febbre alta anche fino a 39 che non scendeva nonostante i farmaci - racconta - dopo una settimana così è sopraggiunta una crisi respiratoria». Arriva a casa l'ambulanza con l'ossigeno e Daniele viene ricoverato all'ospedale di Luino. «Sin dal personale dell'ambulanza che mi è venuto a prendere a casa ho notato subito, non solo la professionalità e la preparazione, ma anche la straordinaria umanità di tutto il personale, medici e infermieri, che ti affiancano e sostengono in ogni momento, in una fase difficilissima per la tua vita».
La terapia a base di ossigeno per fortuna dà i suoi frutti e nel giro di qualche giorno Daniele migliora. «Me la sono davvero vista brutta, un'esperienza terribile - prosegue - ma anche nei momenti di più difficili, come la prima notte, non è venuto mai meno il sostegno di medici e infermieri che passano in stanza per vedere come sto anche quando non gli chiami e magari si fermano anche a fare due chiacchiere se solo hanno due minuti di tempo. Anche questo aspetto è molto importante nella lotta al Covid e questo vale anche per i miei due compagni di stanza; siamo davvero ben seguiti e per questo voglio davvero ringraziare tutti loro pubblicamente»
La battaglia di Daniele contro il Covid è ancora in corso, ma il paziente non è solo. «Il personale non ci fa mancare niente, prima di tutto dal punto di vista umano - conclude - spero che tutti capiscano da questa esperienza l'importanza vitale dei piccoli ospedali come quello di Luino».