Ormai tutti i cancelli dei cimiteri cittadini sono automatizzati: si aprono ad inizio giornata e si chiudono da soli al termine. Capita però di attardarsi e di rimanere chiusi dentro. Nessun problema, c'è un citofono collegato alla centrale di Polizia locale che serve proprio per farsi aprire.
Peccato però che non tutti funzionino. O per lo meno non si collegano con la Polizia Locale e nessuno risponde alla richiesta di aiuto. L'utimo episodio è accaduto nel fine settimana: a rimanere chiusa nel cimitero di Capolago è stata una signora che ha dovuto chiamare il 112 per farsi liberare.
«Non è la prima segnalazione di questo tipo che ricevo - spiega il consigliere comunale di Forza Italia, Domenico Esposito - In diversi cimiteri della città il citofono di emergenza non funziona e le persone si rivolgono alla Polizia, che poi deve allertare i colleghi della Locale».
Fortunatamente tutti ormai hanno un telefono cellulare con cui poter richiedere aiuto esterno. «Se la signora non lo avesse avuto con se o se si fosse sentita male, cosa sarebbe accaduto? - si chiede Esposito - Invito l'amministrazione a controllare tutti i citofoni e verificare che siano regolarmente allacciati al comando di via Sempione. Restare chiusi in un cimitero è un'esperienza traumatia».