Attualità - 04 novembre 2020, 21:28

Fontana a Conte: «Comunicare ai lombardi all'ora di cena che sono in zona rossa senza motivazione è uno schiaffo immeritato e inaccettabile»

Il governatore lombardo al premier: «Incomprensibile basarsi su dati vecchi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita»

«Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile»: il presidente regionale, Attilio Fontana, reagisce con rabbia alla decisione di Conte di annunciare in serata, dopo il tg, l'inserimento della Lombardia in zona rossa da venerdì (leggi QUI). 

«A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del Governo sono i dati attraverso i quali viene adottata - prosegue Fontana - informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica».

 «Conte ha confermato durante la sua diretta - ha aggiunto poco fa lo stesso governatore - che i dati sui quali sono state basate le scelte che portano la Lombardia in "Fascia Rossa" riguardano il monitoraggio della settimana dal 19 al 25 ottobre. Venerdì sarà il 6 novembre. Come gli esperti ci hanno sempre spiegato, i dati di oggi equivalgono alla fotografia dei 7 giorni precedenti. Quindi, oggi Conte ha deciso di chiudere la Lombardia con i dati della settimana scorsa, che equivalgono alla situazione epidemiologica di due settimana fa. Questa scelta non tiene conto dei sacrifici già fatti dai lombardi negli ultimi 10 giorni».

«Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, dunque non sono state neppure prese in considerazione - conclude il governatore -. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita».

Redazione