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Varese | 31 ottobre 2020, 10:18

LA TESTIMONIANZA. «Ragazzina senza mascherina sul treno da Varese a Laveno sfida il capotreno dicendo: "Hai paura del Covid, eh?"»

Un nostro lettore ci invia una testimonianza incredibile avvenuta giovedì sera: protagonista una ragazzina senza mascherina in stato di alterazione alcolica. «Mai vista una scena simile, ha anche sputato addosso a un giovane che doveva andare al lavoro»

LA TESTIMONIANZA. «Ragazzina senza mascherina sul treno da Varese a Laveno sfida il capotreno dicendo: "Hai paura del Covid, eh?"»

Un episodio difficile da dimenticare, anche per chi è abituato a viaggiare in treno tutti i giorni e ne ha viste tante. E' quanto accaduto giovedì sera alla stazione di Barasso: protagonista una ragazza, visibilmente alterata, che non indossava la mascherina e che ha aggredito verbalmente il capotreno, bloccando il convoglio e sputando anche a un ragazzo intervenuto per chiedere spiegazioni. A raccontarcela è un nostro lettore che ha assistito alla scena immortalandola anche con il cellulare (nella foto in apertura, ndr).

«Ero sul treno delle 19.45 da Varese a Laveno - racconta a VareseNoi - e stavo tornando a casa per lavoro: io arrivavo da Milano da dove sono salito sul convoglio a Bovisa. Alla stazione di Varese Nord sale un anziano chiaramente sotto gli effetti di alcol, senza mascherina: sputava e diceva parolacce insieme a una ragazza minorenne».

«Io li ho visti salire sul vagone - prosegue - erano esagitati, lui tossiva, diceva parolacce ed era senza mascherina: ho chiamato il capotreno. Lui arriva alla stazione di Barasso con il treno fermo e il "signore" in questione scende: il capotreno lo trova intento a urinare. Lo stesso capotreno chiede il biglietto alla ragazzina, che non lo ha e risponde: "Tanto tu non puoi farmi nulla, chiama chi vuoi"».

Poi lo ha anche sfidato: «Lei era ubriaca e non aveva la mascherina e diceva al capotreno: "Hai paura del Covid, eh?". Lui chiama i carabinieri e ferma il treno, attendendo l'arrivo dei militari e lasciando le porte aperte».

«A quel punto un viaggiatore, un ragazzo, - prosegue il racconto - va dal capotreno e gli dice: "Perché non partiamo? Devo andare a lavorare". Risposta: "Attendo i carabinieri". La ragazza, nel frattempo, sputa in faccia allo stesso ragazzo che era sceso dal treno per lamentarsi, si scatena un mezzo parapiglia, e la ragazzina dopo tutto questo cinema, scappa. L'anziano nel frattempo rimane sul treno. A quel punto il capotreno avvisa i carabinieri e fa ripartire il convoglio».

«Il treno è arrivato con 26 minuti di ritardo a Gavirate, dove io sono sceso, ma questa scena me la ricorderò perché è una delle peggiori che abbia mai visto sui treni che prendo tutti i giorni. Una tristezza infinita».

Redazione

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