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Storie | 31 ottobre 2020, 07:00

Tra emozioni e destino, una vita “ad occhi aperti”: è il romanzo d'esordio della varesina Roberta Frattini

Lavoro, famiglia, amici, amore: di questo racconta “Ad occhi aperti”, che ci insegna a guardare la nostra vita, in tutti i suoi aspetti, da un nuovo punto di vista. Domani alle 15 la presentazione tramite la piattaforma online Zoom

L'autrice di "Ad occhi aperti", Roberta Frattini. In basso la copertina del romanzo

L'autrice di "Ad occhi aperti", Roberta Frattini. In basso la copertina del romanzo

Pubblicare un libro è sempre stato il sogno nel cassetto della scrittrice varesina Roberta Frattini: dopo vent’anni, questo sogno sta per realizzarsi.

Ad occhi aperti”, il suo primo romanzo, racconta una storia dedicata alla vita, al destino e, soprattutto, all’importanza di “aprire gli occhi”, guardarsi dentro e imparare a stare bene con se stessi.

Da carta e penna a carta e inchiostro: la genesi del romanzo

Chiunque volesse scrivere un testo, una frase o un libro, negli anni Novanta doveva avere un foglio di carta, una penna e una bella grafia; oggi, basta avere un computer.

A Roberta è successo questo: quando nel 1998 ha potuto usare per la prima volta un pc, il suo romanzo aveva già una forma cartacea, una sua identità, una sua “presenza”, è stato sufficiente trascriverlo. 

Il progetto è stato, però, momentaneamente abbandonato fino a nove anni fa, quando Roberta decide di riprendere in mano il suo sogno, tirare fuori i fogli dal cassetto, stamparli e regalargli agli amici. 

Nel 2019, un altro passo in avanti: la scrittrice trova un editore, Pietro Macchione, il quale accetta di pubblicare “Ad occhi aperti”; lo ritiene intrigante, scritto in modo fresco, giovane, il linguaggio è accattivante, spontaneo, proprio come l’autrice. L’unico elemento da rivedere è il periodo storico: il libro era, in origine, ambientato alla fine degli anni Novanta, ma avrebbe avuto un maggiore appeal se le vicende narrate fossero state trasposte ai giorni nostri.

Così, Roberta ha reso attuale la sua storia, nominando realtà locali come il Balthazar e il negozio Two Sisters in Galleria Manzoni. Ha trasformato gli sms in messaggi WhatsApp e Snapchat, le foto in post su Instagram. Ha preso i suoi personaggi, ragazzi dai 22 ai 26 anni, e li ha condotti per il centro di Varese, lungo strade e piazze che tutti noi ogni giorno percorriamo e ci sono familiari.

Non importa il periodo storico: «le emozioni sono sempre le stesse», spiega l’autrice.

Le emozioni di Libby

Protagonista del romanzo, Libby è una giovane giornalista freelance, innamorata del suo lavoro, della sua vita, cerca la persona giusta (forse quello Stefano che abita a Gavirate?) con cui condividere quel susseguirsi di eventi che è la sua quotidianità. 

In continuo movimento, le giornate di Libby alternano situazioni belle a fallimenti, perché, come spiega l’autrice del libro, «se lavori per diventare quello che sei, hai una tua evoluzione personale, non è detto che quello che ti va bene oggi ti vada bene domani». Una costante ricerca, quindi, anche di se stessa, di quello che la fa stare bene, ogni esperienza serve per crescere, anche quelle negative.

Perché leggere “Ad occhi aperti”?

«Questo romanzo non è solo un racconto delle situazioni più o meno assurde che accadono a Libby, ma anche delle sue emozioni, delle sue realizzazioni, questa cosa è capitata forse perché doveva andare così, siamo noi a decidere o accettiamo il susseguirsi degli eventi».

Con queste parole, Roberta invita tutti alla presentazione ufficiale del suo libro, domenica 1 novembre alle 15 tramite la piattaforma online Zoom; tutti coloro che fossero interessati a partecipare, possono iscriversi a questo link https://bit.ly/3kAkGgg 

Giulia Nicora

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