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Territorio | 29 ottobre 2020, 18:12

Da sabato a Besano apre lo "sportello del frontaliere"

Un servizio che il Comune, in collaborazione con il sindacato Unia, mette a disposizione soprattutto dei più di 400 frontalieri residenti in paese su 2550 abitanti

Da sabato a Besano apre lo "sportello del frontaliere"

A partire da sabato 31 Ottobre, a Besano, sarà attivo lo “sportello del frontaliere”, un servizio di orientamento e consulenza rivolto nello specifico ai frontalieri del paese. L’accesso è gratuito ed è a cura del sindacato UNIA, tramite una convenzione della durata di 4 anni che è stata deliberata il mese scorso dalla Giunta Comunale di Besano. Il servizio si affianca allo sportello CAF già attivo e curato dalla Cgil di Arcisate.

«A Besano i frontalieri residenti sono più di 400 su 2550 abitanti, pertanto si evince quanto sia fondamentale questo servizio che il Comune ha deciso di fornire - dichiara il sindaco di Besano Leslie Giovanni Mulas - che prosegue “nel nostro programma elettorale avevamo inserito l’avvio di questo sportello e finalmente lo possiamo aprire. Grazie al sindacato UNIA che ci ha manifestato la sua disponibilità, anche i frontalieri di Besano potranno avere sul proprio territorio questo servizio, servizio che è già attivo in altri Comuni della valle e, da questo Sabato, lo sarà anche per i cittadini besanesi».

«Le trattative per la ridefinizione dell’accordo sui lavoratori frontalieri tra Italia e Svizzera creano un generale clima di incertezza per i nostri frontalieri, grandi lavoratori che quotidianamente si recano oltreconfine per mantenere le proprie famiglie. La situazione è in movimento anche se ufficialmente per ora non è ancora stato modificato nulla degli accordi esistenti. Dobbiamo però prepararci per ciò che potrebbe avvenire e noi Sindaci del Comuni di confine siamo tutti molto attenti agli sviluppi. L’obiettivo è quello di portare un documento con le nostre richieste direttamente sul tavolo delle trattative con la Svizzera a Roma, perché spesso i tecnici che scrivono le norme non conoscono la realtà delle nostre zone, e rischiano di compiere errori grossolani sulla pelle dei frontalieri; per questo dobbiamo fare molta attenzione all’evolversi del negoziato» conclude Mulas.

Lo sportello sarà aperto presso i locali della biblioteca civica di Via Restelli 4, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, il primo ed il terzo sabato di ogni mese. 

Redazione

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