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Varese | 28 ottobre 2020, 18:00

FOTO E VIDEO. Pubblici esercenti in piazza Monte Grappa: «Vogliamo vivere e far vivere le nostre famiglie e quelle dei dipendenti. Non siamo noi gli untori»

Sedie distanziate, divise da lavoro, parole che lasciano il segno: è in corso nel cuore di Varese le protesta di baristi e ristoratori contro il nuovo Dpcm. «Oggi c'è chi non può più aspettare ed è disperato. Aspettare significa, nelle migliore delle ipotesi, fallire». In piazza anche il vicesindaco Zanzi, i consiglieri Pinti, Clerici e Longhini, il consigliere regionale Cosentino e Mirko Reto

FOTO E VIDEO. Pubblici esercenti in piazza Monte Grappa: «Vogliamo vivere e far vivere le nostre famiglie e quelle dei dipendenti. Non siamo noi gli untori»

Hanno posizionato le sedie in piazza ben distanziate, come fanno nei loro locali, hanno appoggiato sui tavoli i loro nuovi "strumenti del mestiere": guanti, mascherine e disinfettanti. E poi si sono schierati indossando le loro divise, per «difendere il diritto al lavoro, che ci permette di vivere e far vivere le nostre famiglie, i nostri dipendenti e tutto l'indotto», hanno detto Claudia Ferrario e Daniele Tombolato, organizzatori della manifestazione. 

A turno, al microfono, stanno spiegato il dramma e le conseguenze delle nuove disposizioni contenute nel dpcm che per alcuni vogliono dire chiusura totale delle proprie attività. 

In piazza anche le associazioni di categoria e Confesercenti con Romana dell'Erba e Rosita De Fino (video in basso).

«Conosciamo e condividiamo la paura - hanno detto, tra l'altro, gli organizzatori - che il contagio aumenti ma noi abbiamo passato tanto tempo a pulire e diminuire i coperti dopo il calo di fatturato a cui abbiamo dovuto far fronte da marzo e dopo che ci avevano chiesto di investire in un momento delicato. Abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie, pensando che il governo concepisse tutto ciò e facesse lo stesso, per esempio, con i trasporti e con le scuole ma non ci pare che dalla presidenza del consiglio dei ministri sia arrivata una risposta: i mezzi di trasporto erano pochi per garantire viaggi in sicurezza. Ora, per paura del contagio, si preclude anche ai giovani il diritto all'istruzione». 

«C'è bisogno immediato di sostegno alle imprese - è stato detto in piazza - Ci vogliono scelte corrette e credibili. Paghiamo fior di tasse per consentire di governare bene, senza errori grossolani pagati poi dalla collettività.
A chi dice che non è giusto manifestare, rispondiamo che oggi c'è chi non può più aspettare, ci sono colleghi disperati. Aspettare significa, nelle migliore delle ipotesi, fallire e buttare anni di sacrificio. Noi siamo contribuenti, non evasori e vogliamo essere ascoltati».

Chi è sceso in piazza oggi «difende il diritto al lavoro che ci permette di vivere e far vivere i nostri dipendenti e tutto l'indotto. Non è chiudendo alle 18 che si fermeranno i contagi. Non capiamo perché dobbiamo essere noi il capro espiatorio o gli untori quando abbiamo fatto di tutto per rendere sicuri i nostri locali».

La richiesta unanime è quella di sostenere le attività chiuse o ridimensionate. «Non vogliamo elemosina ma aiuti concreti per vivere: non bastano 600 euro con l'avvertenza di farceli bastare. Chiediamo al Comune di annullare le imposte locali. Non abbiamo la presunzione che queste manifestazioni cambino il mondo ma non possiamo rimanere passivi: siamo stufi, il nostro impegno deve esser ripagato».

Presente in piazza Monte Grappa, a titolo personale, anche il vicesindaco Daniele Zanzi che ci ha messo la faccia «per ascoltare, capire e anche perché io sono un imprenditore preoccupato che ha chiesto alla politica di mettere da parte le logiche di partito e lavorare insieme per il bene di tutti e per soluzioni concrete». Zanzi ha dato solidarietà ai commercianti presenti e ha aderito alla proposta del consigliere della Lega, Marco Pinti, di convocare un consiglio comunale straordinario, dove dar voce alla sofferenza delle attività produttive e votare una presa di posizione istituzionale nei confronti del Governo.

In serata in piazza è arrivato anche il consigliere regionale Giacomo Cosentino, che ha chiarito come la Regione fosse favorevole (insieme anche ad altre amministrazioni regionali amministrate dal Pd) al fatto che ristoranti e bar continuassero a restare aperti anche dopo le 18, così come anche i cinema (video qui sotto).

Presente in piazza Monte Grappa anche il sindaco Mirko Reto che ha spiegato come «non si uccida solo un settore ma tutto l'indotto che porta con sé» (video in basso) e il consigliere comunale Simone Longhini (Forza Italia: a fondo articolo il video) che chiede l'intervento del Comune di Varese «per un azzeramento delle tasse dovute dai commercianti e degli esercenti».

Parola alle associazioni di categoria e a Confesercenti con Romana dell'Erba e Rosita De Fino.



Le parole di Daniele Tombolato, uno degli organizzatori della manifestazione di piazza Monte Grappa.



Oltre al vicesindaco Daniele Zanzi, presenti anche i consiglieri comunali Marco Pinti e Stefano Clerici.


Anche il piccolo Angelo è intervenuto per dire a tutti che «il Coronavirus è brutto».


Il video con le parole di Paolo Zanforlin di Aime Varese.

 



Le parole del consigliere regionale Giacomo Cosentino che sta dalla parte dei manifestanti.




La solidarietà e le parole del sindaco e del cittadino Mirko Reto.




Il consigliere comunale Simone Longhini chiede l'intervento del Comune di Varese.

Valentina Fumgalli

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