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Backstage | 28 ottobre 2020, 14:30

«È il momento di ripartire dalle imprese». Il messaggio di Fabio Lunghi a #Backstage

Il presidente della Camera di Commercio di Varese ospite del talk show di VareseNoi ha analizzato il presente dell'economia ma guardando anche al futuro, senza giri di parole: «Anche in una fase così difficile, le aziende progettano il domani».

«È il momento di ripartire dalle imprese». Il messaggio di Fabio Lunghi a #Backstage

«È il momento di ripartire dalle imprese, che sono da tempo attente al sociale, al bene dei propri dipendenti, alla cultura, all'ambiente, all'economia circolare; le nostre aziende, nonostante questa fase così difficile, stanno comunque guardando e progettando il futuro».

Il presidente della Camera di Commercio di Varese Fabio Lunghi, ospite ieri sera di #Backstage, il talk show del martedì sera di VareseNoi, ha analizzato la situazione presente dell'economia varesina ma ha guardato soprattutto anche al domani e lo ha fatto come sempre senza troppi giri di parole. «Il nostro è un territorio vivo che sa guardare oltre e progettare - ha sottolineato Lunghi - sentire ancora oggi quel sentimento anti impresa che serpeggia è qualcosa di aberrante come se le aziende fossero il male assoluto, quando invece a mancare è soprattutto una seria politica industriale, che purtroppo si è fermata al piano Industria 4.0 dell'allora ministro Calenda».

Il presidente della Camera di Commercio ha analizzato i tanti temi sul tavolo, dal Decreto Ristori approvato proprio martedì sera, alle manifestazioni di protesta dei commercianti, compresa quella di piazza Monte Grappa a Varese di ieri sera, al Dpcm entrato in vigore lunedì. «Il nostro giudizio sul Dpcm è fortemente negativo - ha affermato Lunghi - un nuovo lockdown è insostenibile. Sono mancati i controlli e la pianificazione: gli imprenditori che hanno dimostrato di rispettare le regole non devono pagarne le conseguenze. Ora è il momento della responsabilità, occorre avviare un circolo virtuoso, per esempio promuovendo il commercio di vicinato. Il nostro è un territorio che dimostra sempre di saper fare ricerca e innovazione e che ha una forte attenzione al capitale umano. Non credo molto nell'efficacia delle manifestazioni anche le difficoltà di tante categorie sono evidenti, ma il rischio è che ci siano delle infiltrazioni di estremisti nei cortei come purtroppo abbiamo visto in alcune città. I commercianti e gli imprenditori sanno manifestare con dignità e non andrebbero mai a spaccare le vetrine dei negozi».

Lo stesso ente camerale ha avuto mancati introiti per 1 milione e 400 mila euro per gli eventi non svolti a Malpensa Fiere e alle Ville Ponti e il presidente ha ricordato le sofferenze dell'indotto, spesso invisibili. L'occhio però è sempre rivolto all'oltre. «La capacità di resilienza e di re-inventarsi delle nostre imprese è straordinaria, lo abbiamo visto ad esempio dal grande successo dei bandi che abbiamo promosso, soprattutto quelli legati all'innovazione che abbiamo dovuto rifinanziare vista le mole di domande e di progetti». Occorre però guardare con realismo al presente, visti i dati dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio che indicano nei primi due trimestri il crollo della produzione industriale e artigianale del manifatturiero, le difficoltà dell'export e il ricorso massiccio delle imprese alla cassa integrazione. «Ci aspettiamo però un rimbalzo importante nel terzo trimestre i cui dati saranno disponibili a breve».

Futuro per il territorio della provincia di Varese significa anche giovani e sviluppo del turismo. «I nostri giovani a causa del Covid perderanno un anno in termini di socialità e mancate opportunità come l'andare a scuola in presenza, l'Erasmus e l'alternanza scuola lavoro - ha proseguito il presidente - tempo e opportunità che andranno loro restituiti. Le nostre aziende sono felici di lavorare con i giovani su cui abbiamo grossa fiducia». I numeri di questa estate delle presenze turistiche nel Varesotto fanno ben sperare per un settore in ginocchio, la campagna social della Camera di Commercio "Fai un salto a Varese" ha avuto grande successo come testimoniano i numeri. «Il nostro territorio non ha mai avuto vocazione turistica, ma le cose sono cambiate soprattutto dopo Expo - ha concluso Lunghi - la sfida adesso è far tornare i turisti che sono venuti da noi la scorsa estate e predisporre pacchetti turistici completi, managerializzando il settore. Non è possibile nella patria del canottaggio e del ciclismo trovare difficoltà nel noleggiare una bici o una canoa. Ci sono investitori che vogliono scommettere sul turismo in provincia di Varese, questo ci ricorda ancora una volta che il turismo è economia»

Matteo Fontana

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