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Varese | 21 ottobre 2020, 09:50

In attesa del coprifuoco Varese non chiuderà le piazze nel fine settimana, ma pensa alla serrata serale dei parchi

Il vice sindaco Zanzi annuncia una stretta sulla "movida giovane" che di notte si ritrova ai Giardini Estensi e nei parchi: «Le zone rosse sono inutili. Saremo inflessibili sui controlli». Il coprifuoco potrebbe però arrivare dalla Regione.

In attesa del coprifuoco Varese non chiuderà le piazze nel fine settimana, ma pensa alla serrata serale dei parchi

La parte del nuovo dpcm che fa riferimento alla possibilità da parte de comuni di chiudere alcune piazze e vie della città (leggi QUI), per limitare assembramenti da parte della movida, non ha convinto prima di tutto gli amministratori locali. Pochi agenti da destinare ai controlli, una proposta lacunosa nella sua applicazione e inutile dal punto di vita del contenimento dei contagi: è stata giudicata da tutti inapplicabile (leggi QUI).

Anche Varese non la adotterà. «Non si ricorrerà all'istituzione di nessuna zona rossa nelle sere dei fine settimana - spiega il vice sindaco con delega alla Polizia locale, Daniele Zanzi - E' inutile chiudere, per esempio, la via Cavallotti dove c'è la maggior concentrazione di locali pubblici, perché chi ha voglia di fare serata si sposterebbe in piazza Monte Grappa e via di seguito. Le regole ci sono già, sono sufficientemente restrittive, piuttosto saremo inflessibili nel farle rispettare».

Il vero problema sono i giovani che sono più restii al rispetto delle regole e su ci si concentreranno i controlli. «Dopo averne identificati una cinquantina intenti a far festa di notte ai Giardini Estensi, pensiamo piuttosto ad una chiusura serale dei parchi pubblici. Per lo stesso motivo abbiamo iniziato a fare controlli anche di giorno e venerdì ne abbiamo sorpreso un gruppetto che non era andato a scuola per ritrovarsi al parco, senza mascherina e distanziamento».  

Per ora quindi sono da scongiurare misure più restrittive per la movida. Almeno a livello locale. Perché la stretta potrebbe arrivare direttamente dalla Regione, dove è al vaglio una nuova ordinanza che istituisce il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. «Non ce ne sarà bisogno se le persone in coscienza rispetteranno le regole, e devo ammettere che la maggior parte lo fa - conclude Zanzi - Il passo successivo da considerare è solo un altro lockdown, che coinvolgerebbe tutti»..

Valentina Fumagalli

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