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Varese | 16 ottobre 2020, 15:30

FOTO. La lapide ai piedi del Mosè torna a risplendere per ricordare morti e dispersi delle guerre mondiali

L’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra si è ritrovata al Sacro Monte per un momento atteso ed emozionante che protegge la memoria di chi è caduto in guerra o non è mai tornato a casa

FOTO. La lapide ai piedi del Mosè torna a risplendere per ricordare morti e dispersi delle guerre mondiali

L’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra ha vissuto mercoledì un momento atteso ed emozionante con la cerimonia che ha ufficializzato la conclusione dei lavori di pulitura e verniciatura della lapide che ricorda i morti e i dispersi del Sacro Monte nelle due guerre mondiali. Insieme al presidente regionale e provinciale Sergio Ferrario, alla presidentessa del Comitato di Varese Maria Luisa Gandini, al sindaco di Varese Davide Galimberti e al vice prefetto Roberto Bolognesi, ai piedi del Mosè sono arrivati soci, familiari e rappresentanti di altre associazioni con in testa il Gruppo Alpini di Varese.

«Doveva essere una giornata di pioggia - l’intervento del presidente Ferrario - ed invece il sole ha voluto esserci per illuminare e scaldare il ricordo dei nostri cari. La situazione attuale non ci permette di gratificare al meglio il lavoro della Ditta Macerani e l’impegno dei nostri soci. Come si dice in questi casi siamo in pochi ma in ugual modo rappresentativi della nostra e di tutte le altre associazioni che in ogni modo, in ogni luogo e con grande dedizione tengono vivo il ricordo di chi è morto combattendo per la Patria e che sicuramente apprezza giornate come quella di oggi sorridendoci dal paradiso. Ringrazio il Comune di Varese nella persona del sindaco Davide Galimberti per la consueta vicinanza ed il vice prefetto Roberto Bolognesi per la sua presenza per noi tutti molto significativa».

Roberto Bof

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