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Territorio | 15 ottobre 2020, 16:13

Da Cenerentola a Matilde: quando la quarantena diventa una favola

Cosa succede quando una ragazzina di terza media si trova all’improvviso obbligata a restare in casa, lontana dagli amici, dalla scuola, dalla sua vita normale? Ce lo racconta Michela Paolino, giovane scrittrice di Cantello che, attraverso la sua fantasia e il suo personaggio, Matilde, invia un messaggio di speranza agli adolescenti

Da Cenerentola a Matilde: quando la quarantena diventa una favola

In questi mesi, tutti abbiamo imparato a vivere in modo diverso, non più lavoro, scuola, amici, palestra e aperitivi, ma casa, pochi parenti accanto a noi, shopping e spesa online. 

Ci siamo “messi in pausa” e questo ci ha permesso di concentrarci su noi stessi, dedicarci alle nostre passioni, mettere a frutto il tempo libero che, “prima”, dedicavamo ad altro. 

Per alcuni, questo 2020 è stato un anno difficile, drammatico, per certi aspetti. Per altri, è stato ricco di sorprese, progetti e sogni diventati realtà…

Dai racconti al romanzo: Cenerentola diventa Matilde

“Cenerentola in Quarantena” è un romanzo d’esordio nato per caso. Durante il lockdown, racconta l’autrice, Michela Paolino, la Rete Bibliotecaria della Provincia di Varese ha aperto il blog “Racconti dalla Quarantena”, invitando gli utenti a contribuire, a inviare le loro storie.

Il primo racconto che Michela ha proposto era incentrato su un gatto e la sua quarantena, poi c’è stato il punto di svolta: perché non scrivere le avventure di una ragazzina di terza media che, da un giorno all’altro, vede la sua quotidianità stravolta completamente e deve ripensare - anche se solo per un breve periodo - il suo modo di vivere?

Così, è iniziata la storia di Matilde, prima due racconti, poi tre, poi un libro vero e proprio che ha da subito ricevuto un riscontro positivo dai giovani lettori.

C’era una volta… L’inizio della storia

Quando la chiusura è diventata obbligatoria e non è stato più possibile muoversi, «io ero relativamente fortunata - spiega Michela - sono sposata, vivo in una casa con giardino, in un paesino tranquillo, avevo comunque una piccola via d’uscita, non ero da sola». Questo l’ha portata a pensare a come dovessero vivere la situazione gli adolescenti, lontani dagli amici e dalla loro vita “normale”.

Michela si è lasciata ispirare sia dalla propria fantasia, sia dagli amici della nipote, coetanei della “sua” Matilde. Ha disegnato la copertina, ha dato vita a un sogno che ha sempre avuto, scrivere un libro di cui ha curato ogni dettaglio.

Poi ha preso coraggio e ha contattato varie case editrici, spinta dall’entusiasmo e dall’urgenza di pubblicare un racconto legato più che mai all’attualità.

Ha trovato l’appoggio di L’ArgoLibro, casa editrice di Agropoli, in provincia di Salerno, piccola ma che le ha permesso di far emergere tutto il suo lato artistico, la sua creatività. La presentazione ufficiale si è svolta online, ma Michela sta già programmando, appena possibile, un giro nelle scuole d’Italia per far conoscere il suo libro ai ragazzini, per confrontarsi con loro e le loro emozioni, più immediate e sincere rispetto a quelle degli adulti, capire se e come si siano ritrovati nella giovane protagonista, come abbiano vissuto questi mesi.

Matilde: una Cenerentola moderna

“I sogni son desideri…”, cantava la Cenerentola della Disney, chiusa in casa da una matrigna che le ha tolto tutto, tranne la speranza e la libertà di sognare un futuro migliore. Così è Matilde: invece di matrigna e sorellastre, ci sono il virus, le precauzioni, le limitazioni, piccoli ostacoli e rinunce che alla protagonista sembrano insormontabili.

Ma come Cenerentola che, grazie all’aiuto dei topini e della Fata Madrina, trova il suo lieto fine, anche Matilde rifiorisce, scopre qualcosa di nuovo e trova il lato positivo di una situazione che ha messo alla prova tutti, adulti e ragazzini.

Basta un pizzico di ironia e un momento difficile sembra più superabile.

Mati’s Crew - Un’Italia di Matilde 

Proprio il desiderio di parlare con i lettori ha portato Michela a lanciare via social l’iniziativa “Mati’s Crew – una gabbia di Mati”: in ogni regione, ogni ragazzina con lo stesso nome e la stessa età della protagonista del romanzo può candidarsi come ambasciatrice.

Da personaggio “sulla carta”, quindi, Matilde diventa reale, perché in tutta Italia c’è qualcuno che le dà vita, che sa cosa voglia dire restare lontani dai propri amici, sentirsi soli, sconfortati, vedersi all’improvviso portare via le certezze.

Prima di ricordarsi che ci sono altre Cenerentola con cui parlare, farsi coraggio reciproco e sopravvivere alla tragedia di perdere la tanto attesa gita scolastica. E chissà, forse un giorno incontrarsi davvero…

“A Matilde, da Michela”

Dall’inizio della storia, Matilde è cresciuta, ha fatto grandi passi in avanti. Al tempo stesso, è smaniosa di vivere tutto e subito, come la maggior parte degli adolescenti. Un ultimo consiglio di Michela «Prendila con calma, goditi ogni attimo. Perché nei prossimi anni ti aspettano tanti momenti ancora più belli».

Giulia Nicora

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