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Scuola e ricerca | 14 ottobre 2020, 15:40

Coronavirus, un caso di positività tra il personale Ata della scuola di Buguggiate

Dopo le tre classi delle elementari in quarantena, anche tutto il personale non docente è in isolamento fiduciario. Il sindaco: «Abbiamo mandato la protezione civile a sostituirli e si cercano supplenti. La situazione è sotto controllo ma serve maggiore rispetto delle regole da parte di tutti»

Coronavirus, un caso di positività tra il personale Ata della scuola di Buguggiate

Il Coronavirus si è ripresentato alla scuola di Buguggiate. Dopo la positività di un'insegnante, che ha portato alla quarantena di tre classi delle elementari (leggi QUI), è di oggi la notizia di un altro caso di Covid, questa volta tra il personale Ata. Di conseguenza tutti i collaboratori della scuola sono stati messi in isolamento fiduciario.

«Senza la presenta del personale Ata la scuola non potrebbe aprire - spiega il sindaco Matteo Sambo - Per questo ho messo a disposizione due volontari della Protezione civile che supportano in ingresso e uscita i due collaboratori Ata che sono arrivati in "prestito" dalle scuole di Gazzada e Morazzone. So che la dirigente sta già facendo dei colloqui per trovare personale Ata supplente e quindi i disagi per le famiglie e i bambini sono nulli».

Per ora, perché il sindaco non nega di essere arrabbiato con chi non rispetta le regole e preoccupato per le conseguenze di questi comportamenti. «Ho passato giornate intere con la dirigenza scolastica per riuscire a garantire i servizi e organizzarli per mettere tutti in condizione di poterne usufruire in sicurezza - aggiunge - Poi passo fuori dalla scuola e vedo assembramenti di genitori, macchine parcheggiate sui marciapiedi perché c'è chi pensa che in una situazone di emergenza si deroghino tutte le altre regole. Così non va bene».

Non è una minaccia, ma il primo cittadino è pronto ad emettere ordinanze più restrittive «a fronte di comportamenti palesemente fuori dalle regole. A Buguggiate ci sono 375 ragazzi e quasi altrettante famiglie che dalla chiusura delle scuole, con una didattica a distanza ancora tutta da strutturare, subirebbero disagi ben maggiori. Invito tutti a rifletterci e dimostrare senso civico nel rispettare le disposizioni anti Covid».

 

Redazione

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