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Politica | 12 ottobre 2020, 10:45

Il gruppo #luinesi: «Siamo opposizione e non minoranza»

La lista di Alessandro Casali e Davide Cataldo prende posizione su vari temi dopo il primo consiglio comunale: dalla presidenza dell'assemblea civica, all'ospedale, ai frontalieri, alla nuova pagina Facebook del Comune.

Il gruppo #luinesi: «Siamo opposizione e non minoranza»

Dopo il primo consiglio comunale di Luino, il gruppo #luinesi prende posizione, in una nota, su vari temi riguardanti la vita cittadina, dalla presidenza dell'assemblea civica, all'ospedale, ai frontalieri. 

Di seguito la nota integrale:

«Il Consiglio Comunale del 9 ottobre 2020, ha segnato l’inizio del nostro impegno e del nostro lavoro come gruppo di opposizione. E’ un momento particolarmente difficile per la nostra Città, pertanto è d’obbligo innanzitutto esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza agli operatori dell’Ospedale e alle loro famiglie. Che cosa vogliamo raccontarvi? Che siamo opposizione ma non siamo una minoranza, anzi, l’opposizione rappresenta oggi la maggioranza degli elettori e per questo motivo siamo partiti subito attenzionandoci rispetto alla necessità di mantenere attive alcune scelte del passato che sono garanzia di democrazia ed equilibrio. Una di queste è il mantenimento della figura istituzionale del Presidente del Consiglio. Non è superfluo ribadire la serietà e il valore di questa specifica carica introdotta dalla legge per i Comuni con più di 15.000 abitanti in una Luino che ne conta già oggi più di 14.600. Davide Cataldo del nostro gruppo #luinesi, che arriva non solo dall’esperienza di cinque anni di Presidenza del Consiglio, ma anche dai lavori di introduzione di questa carica più di dieci fa, ha sottolineato durante la seduta tre punti fondamentali:

1. Dotare l’assemblea di un Presidente del Consiglio oggi, vuol dire continuare a prepararsi per portare Luino nel futuro, in quel futuro non molto lontano in cui i cittadini supereranno quota 15.000;

2. il Presidente del Consiglio è una figura di garanzia per quel ruolo di indirizzo e controllo che spetta al Consiglio Comunale. Il Sindaco è primo attore di una parte politica ben precisa in quanto capo della maggioranza consiliare, non può quindi liberamente esercitare quel compito neutrale che è assegnato per questo al Presidente del Consiglio.

3. Gli assessori che rimangono anche consiglieri sviliscono questo ruolo di indirizzo e controllo perché fungono contemporaneamente da controllori e da controllati, se temono di lasciare il doppio ruolo per evitare ripensamenti futuri del primo cittadino sull’assegnazione delle deleghe, forse significa che la fiducia che il Sindaco oggi ripone in loro non è totalmente ricambiata.

Dello stesso avviso anche Alessandro Casali: «Attenzione a non pensare che sia una figura di poco rilievo e a farla ricoprire direttamente dal Sindaco, sarebbe assurdo e vorrebbe dire tornare indietro nel tempo. Ci sono Comuni con molti meno abitanti che oggi hanno adottato la figura del Presidente del Consiglio, ad esempio Germignaga. Non è una semplice carica onorifica».

Già in questo primo appuntamento istituzionale abbiamo voluto poi segnalare quanto sentiamo i temi del Frontalierato e dell’Ospedale di Luino. Alessandro Casali ha chiesto esplicitamente che il neo-Sindaco e la nuova amministrazione abbiano la volontà di affrontare il difficile problema degli accordi Italia Svizzera che interessano più di 2000 cittadini luinesi, oltre alle loro famiglie. Abbiamo chiesto al Sindaco di farsi parte attiva presso i suoi referenti politici della Sinistra oggi al Governo, proprio per garantire l’attenzione e la cura nei confronti degli interessi del Frontalierato luinese. Stessa attenzione meriterà l’Ospedale di Luino, che in questa particolare circostanza risente ancora di più delle sue carenze. Alessandro Casali ha posto l’attenzione su una particolare e non trascurabile criticità: la diminuzione del numero dei medici. Molti sono prossimi al pensionamento e non esiste un completo ricambio generazionale: effetto della famigerata spending review del Governo Monti, che per 10 medici che vanno in pensione prevede la possibilità di riassumerne solo la metà. Insomma gli argomenti che porteremo avanti stando all’opposizione sono gli stessi che abbiamo trattato e considerato nel nostro programma elettorale: è un modo onesto per non venire meno alle nostre promesse. Con Alessandro Casali e Davide Cataldo, non mancheremo di fare un’opposizione improntata proprio sull’attenzione alle garanzie di democraticità delle proposte e delle scelte della nuova amministrazione. A questo proposito una domanda ci viene subito spontanea e segnaliamo alcune perplessità che andranno approfondite e che già Alessandro Casali ha presentato in Consiglio Comunale: Qualcuno (ad oggi non è dato sapere chi) ha pubblicato online una pagina Facebook Istituzionale di cui mai si è preventivamente deliberato nelle sedi deputate, non esiste un atto amministrativo che ne deliberi la costituzione e ne determina la gestione. E’ un errore dovuto all’inesperienza? Non siamo contrari alla creazione di una pagina istituzionale, che nel merito può anche essere utile per raggiungere più facilmente la popolazione, ma un’amministrazione pubblica lavora per atti, lo stemma della Città appartiene a tutti i cittadini, e nessuno ne entra in possesso esclusivo vincendo le elezioni. Non si può gestire un mezzo ufficiale di comunicazione dell’ente come se si stesse gestendo “l’orticello di casa propria”. Per questo abbiamo chiesto di sapere: Chi ha istituito la pagina? Con quale atto amministrativo? Chi la gestisce? Chi decide cosa pubblicare ? Chi decide quali commenti accettare e quali no? A quale ufficio comunale sarà affidata la gestione della pagina? Come possono gli utenti che la visionano essere sicuri che si tratta della pagina ufficiale del Comune visto che non è stata verificata e certificata come si fa con tutte le pagine istituzionali? Attendiamo risposte. Siamo consapevoli di dover lavorare per una maggioranza di cittadini e di avere una importante responsabilità nei loro confronti, non siamo la minoranza, siamo l’opposizione». 

Redazione


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