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Storie | 07 ottobre 2020, 21:20

LA LETTERA DI UNA MAMMA. «La mia Elena ha iniziato la battaglia a 6 anni, ce l'ha fatta e oggi va al liceo. Grazie agli angeli del day center di Fondazione Ascoli e Asst Sette Laghi»

«Tutto è cominciato il 12 giugno 2012. Da quel giorno due anni di cure chemioterapiche, di ricoveri, sale operatorie e a seguire altri 5 anni di controlli. Un lungo calvario di sofferenze che tuttavia, grazie al Day Center Giacomo Ascoli, i nostri "angeli custodi", abbiamo trascorso anche con svago, gioco, allegria, risate e ottima compagnia»

LA LETTERA DI UNA MAMMA. «La mia Elena ha iniziato la battaglia a 6 anni, ce l'ha fatta e oggi va al liceo. Grazie agli angeli del day center di Fondazione Ascoli e Asst Sette Laghi»

Parole semplici piene di verità, semplicità e forza. Parole che infondono in chiunque le legga altrettanta forza, soprattutto quando davanti hai una montagna da scalare come la malattia e, oltre alla volontà, serve l'esempio a cui aggrapparsi. E l'esempio è quello di Elena e della sua battaglia, piena di amici, anzi di angeli che non l'hanno mai abbandonata. E l'hanno fatta ridere anche nei momenti più difficili.

«Tutto è cominciato il 12 giugno 2012», c'è scritto nella lettera-testimonianza  pubblicata dall'Asst Sette Leghi e scritta dalla mamma di Elena, che oggi studia al liceo dopo sette anni di combattimento. «Elena - scrive la mamma - aveva allora sei anni. Dopo un prelievo del midollo ecco la terribile diagnosi: leucemia linfoblastica acuta. Da quel giorno due anni di cure chemioterapiche, di ricoveri, sale operatorie e a seguire altri 5 anni di controlli. Un lungo calvario di sofferenze che tuttavia, grazie al Day Center Giacomo Ascoli, i nostri "angeli custodi", abbiamo trascorso anche con svago, gioco, allegria, risate e ottima compagnia».

La mamma di Elena rivolge la parola più bella e preziosa a tutto il personale del Day Center Oncoematologico Pediatrico attivo al Padiglione Leonardo dell'ospedale Del Ponte: grazie. «In primis i medici: la dottoressa Maddalena Marinoni - responsabile della struttura - che mia figlia tutt'ora chiama zia, sempre gentile, affettuosa e disponibile a tutte le ore. Poi il dottor Robustelli, la dottoressa Piccolo e tutto il personale infermieristico di grande professionalità e umanità. Un ruolo importantissimo è quello dei volontari, che ogni giorno si prestano gratuitamente per far compagnia ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Il Day Center è una seconda casa e una seconda famiglia, che ci ha supportato con tanto ottimismo e con tutte le cure amorevoli di cui avevamo bisogno. Sono stati anni duri, ma avevamo la consapevolezza che essere curati nel vostro day center, sarebbe stato come essere curati a casa. Vi sarò grata per sempre». 

«Lettere di questo tenore - ha detto Marco Ascoli, presidente della Fondazione Giacomo Ascoli – ci ripagano di tanti sacrifici e di tanto tempo sottratto alle normali attività e dedicato a questi piccoli pazienti. Penso che diano a tutti noi la motivazione più forte per andare avanti e cercare di offrire sempre più servizi. Presto saranno realizzate presso l’ospedale Del Ponte tre camere sterili per la degenza protetta dei pazienti onco-ematologici pediatrici e non solo. Un altro traguardo importante per migliorare la qualità di vita di queste famiglie e dei loro piccoli guerrieri».

Il Day Center Oncoematologico Pediatrico, sotto la supervisione del Dipartimento della Donna e del Bambino di ASST Sette Laghi diretto dal Prof. Massimo Agosti, entro la fine del 2020 conta di allinearsi ai risultati del primo anno (3700 prestazioni ambulatoriali a cui vanno aggiunte quelle complesse, le cosiddette MAC, che sono state 784) dopo il calo degli accessi di circa il 25% registrato tra febbraio e maggio per l'emergenza Covid. I pazienti sottoposti a chemioterapia endovenosa sono stati 25, i pazienti ematologici ed immunologici in terapia sono stati 24, mentre i pazienti in follow up ematologico ed immunologico sono 200. I nuovi piccoli pazienti accolti per una prima visita sono stati 215, mentre le visite di controllo su pazienti con problematiche oncologiche, ematologiche e immunologiche sono state circa 1350.

Redazione

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