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Basket | 25 settembre 2020, 07:55

I PRONOSTICI DELLA SERIE A: Milano (quasi) campione, il resto è enigma e battaglia. Varese fuori dai playoff, a meno che…

Ecco la griglia di partenza del massimo campionato di basket. Dietro l’Armani regina, tre squadre a lottare per il podio e due in pole position per la post-season. Dove, sulla carta, ora come ora non mettiamo la Openjobmetis: dovesse rispondere in modo positivo ai cinque quesiti tecnici che poniamo, però, la strada verso la gloria non sarebbe impossibile

Ecco la nostra griglia di partenza "motociclistica": Varese è in terza fila

Ecco la nostra griglia di partenza "motociclistica": Varese è in terza fila

Una certezza, tanti dubbi. Come un’isola in mezzo a chilometri e chilometri di mare: la terra la distingui, l’acqua no.

La certezza si chiama Olimpia Milano: con tre quintetti tre a disposizione di coach Ettore Messina, solo un autolesionismo assai spinto potrebbe togliere ai meneghini lo scettro di campione d’Italia fra qualche mese. Lo si afferma tutti gli anni da almeno un lustro a questa parte? Vero… Ma con gli arrivi di tre tra i migliori giocatori d’Europa, l’Armani Exchange ha dimostrato di pensare ben oltre la Serie A. E agli avversari, alcuni migliorati rispetto alla scorsa stagione ma non in misura tale da competere allo stesso livello, rimane solo da gufare.

Il resto è un caos in cui si scorgono più o meno facilmente solo le “classi sociali” di appartenenza, a un primo giudizio abbastanza chiuse, ma non i padroni delle stesse, né le gerarchie al loro interno. Ai nastri di partenza del 99° massimo campionato di pallacanestro ci sarà chi proverà insidiare le posizioni di vertice dietro alla lepre lombarda (diciamo Virtus Bologna, Venezia e Sassari), chi appare destinato a una solida e pacifica corsa verso un posto playoff (Fortitudo Bologna e Brescia), chi si giocherà gli ultimi scampoli della gloria (Trento, Reggio Emilia, Brindisi e la nostra Varese), chi vivrà un cammino tranquillo ma forse non poi così ambizioso (Cantù, Trieste e Pesaro) e chi, infine, si suderà la permanenza in Serie A (Treviso, Cremona e Roma). Fare ordine dentro a questi gruppi non è mai stato, da anni a questa parte, così difficile. 

La Openjobmetis? Lo abbiamo appena scritto: è lì per provarci, ma al via - almeno a nostro giudizio e sulla carta - non vale una posizione delle prime otto. Luis Scola è ancora un campione in grado di spostare gli equilibri (lo ha confermato la Supercoppa) ed un colpo di mercato inimmaginabile anche solo due mesi e mezzo fa, ma può spingere da solo fino a un certo punto.

La serie di punti interrogativi è lunga: Toney Douglas è veramente un altro giocatore fuori categoria e saprà garantire punti e leadership?
Arturs Strauntins e Denzell Andersson sono solo pedine di sistema oppure possono anche uscire dallo spartito in modo proficuo?
E quale sarà questo sistema, dopo anni di certezze cajane?
E Michele Ruzzier si limiterà a mettere ordine in campo oppure si dimostrerà in grado anche di ergersi ad attore protagonista offensivo?
E la difesa, senza un “cultore della materia” sotto canestro, reggerà il paragone con le predecessore?

Ai prodi di Massimo Bulleri, e all’esordiente Massimo Bulleri stesso, il compito di dare delle risposte: trovatecene almeno quattro positive su cinque e i playoff diventerebbero tutt’altro che un miraggio, sempre considerando - però - che perlomeno sette avversarie su sedici hanno un roster di qualità superiore ai biancorossi. Per scalare le gerarchie, quindi, si deve sperare anche nelle “disgrazie” altrui.  

Ecco la nostra griglia del 99° campionato di Serie A 

1° AX ARMANI EXCHANGE MILANO (allenatore Ettore Messina) 

Acquisti: Kevin Punter (guardia/Stella Rossa Belgrado), Zach Leday (ala/Kaunas), Davide Moretti (play/Texas Tech University), Malcom Delaney (play/Barcellona), Shevon Shields (ala/Baskonia), Kyle Hines (centro/Cska Mosca), Luigi Datome (ala/Fenerbahce). Conferme: Vladimir Micov (ala), Riccardo Moraschini (guardia), Michael Roll (guardia), Sergio Rodriguez (play), Kaleb Tarczewski (centro), Paul Biligha (centro), Andrea Cinciarini (play), Jeff Brooks (ala).
I nostri due “centesimi”: inarrivabile per profondità del roster, variabili, fisicità, esperienza, classe. Sulla carta è uno dei gruppi più forti costruiti in Italia negli ultimi vent’anni. Il pelo nell’uovo? Meglio di Tarczewski si poteva trovare in Europa (oltre ad Hines), ma il dubbio è in prospettiva Eurolega, non per vincere un campionato praticamente già vinto.
L’uomo chiave: Luigi Datome. Incarna quell’equilibrio e quella leadership che forse mancavano. Lui può insegnare agli altri a vincere contro le big continentali.

2° SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA (allenatore Sasha Djordjevic)

Acquisti: Amedeo Tessitori (centro/Treviso), Awudu Abass (ala/Brescia), Amar Alibegovic (ala/Roma), Josh Adams (guardia/Malaga), Vince Hunter (ala/Aek Atene). Conferme: Alessandro Pajola (play), Stefan Markovic (play), Giampaolo Ricci (ala), Kyle Weems (ala), Stefan Nikolic (ala), Milos Teodosic (play), Julian Gamble (centro).
I nostri due “centesimi”: abbastanza bella, divertente, poliedrica e potente per battere la concorrenza delle altre come vice di Milano, ma troppo limitata sotto canestro e profonda per impensierire davvero l’Armani. L’obiettivo principale è non dipendere troppo da Teodosic, che rimane uno dei tre giocatori più forti di questo campionato: si proverà a raggiungerlo con Abass e Adams. Occhio alla crescita di Alibegovic.
L’uomo chiave: Adams, ci si aspetta tanto da lui.

3° UMANA REYER VENEZIA  (allenatore Walter De Raffaele)

Acquisti: Isaac Fotu (ala/Treviso), Lorenzo D’Ercole (play/Pistoia). Conferme: Davide Casarin (play/guardia), Julyan Stone (play), Michael Bramos (ala), Stefano Tonut (play), Austin Daye (ala), Andrea De Nicolao (playmaker), Gasper Vidmar (centro), Jeremy Chappell (guardia/ala), Valerio Mazzola (ala/centro), Bruno Cerella (guardia), Mitchell Watt (centro).
I nostri due “centesimi”
: con quel nulla che ha cambiato nel roster, è più unica che rara. E questo è un bene, perché il telaio è da squadra vincente, ricca di classe, armoniosa e senza segreti per coloro che la compongono, ma anche un “male”, perché forse non tutti i giocatori avranno uno stimolo ferreo per lottare.
L’uomo chiave: coach De Raffaele. Dovesse riuscire a toccare le corde giuste a un gruppo diventato come una famiglia (o a chiedere i giusti rinforzi sul mercato in corso d’opera), Venezia varrà la finale in ogni competizione che disputerà.

4° BANCO DI SARDEGNA SASSARI (allenatore Gianmarco Pozzecco)

Acquisti: Kaspar Treier (ala/Ravenna), Vasa Pusica (play/Pesaro), Filip Kruslin (guardia/Cedevita Zagabria), Jason Burnell (ala/Cantù), Eimantas Bendzius (ala/Lietuvos Rytas), Luca Gandini (centro/Varese), Justin Tillman (ala/Hapoel Gilboa). Conferme: Marco Spissu (play), Giacomo De Vecchi (ala), Miro Bilan (centro), Stefano Gentile (play/guardia), Lorenzo Bucarelli (play/guardia).
I nostri due “centesimi”: il vulcanico presidente Sardara e l’altrettanto vulcanico coach Pozzecco devono andare d’accordo. Non è scontato. Il rischio è quello di destabilizzare il lavoro del Poz su una squadra fatta tutto sommato in modo non poi così diverso dalle idee del “manico”: tanto italiana e tanto europea, quindi intelligente e adatta a un gioco costruito, oltre che a correre. L’asse play-centro Spissu/Bilan è uno dei migliori del lotto.
L’uomo chiave: Justin Tillman. In mezzo a lituani e croati, però, i riflettori principali sono su questo americano, quasi un crack in Israele. Hanno colpito molto le sue vicende personali: in estate ha perso entrambi i genitori a causa del Covid 19.

5° LAVORO PIÙ FORTITUDO BOLOGNA (allenatore Meo Sacchetti)

Acquisti: Adrian Banks (guardia/Brindisi), Tre’Shaun Fletcher (ala/Ura Basket), Mattia Palumbo (guardia/Treviglio), Ethan Happ (centro/Cremona), Todd Whiters (ala/Grand Rapids Drive), Leonardo Totè (centro/Pesaro), Gherardo Sabatini (play/Virtus Bologna). Conferme: Pietro Aradori (ala), Stefano Mancinelli (ala), Nicolò Dellosto (ala), Matteo Fantinelli (play).
I nostri due “centesimi”: ha nel roster i primi tre marcatori del campionato 2019/2020. Banks, Happ, Aradori: segnare, e a volte anche dominare, non dovrebbe essere un problema, soprattutto perché il condottiero si chiama Meo Sacchetti. Tutta l’abbondanza offensiva dovrà però trovare un contraltare in difesa e nell’equilibrio. E il contorno non è da prime quattro.
L’uomo chiave: Fantinelli. È chiamato alla stagione della conferma. E avrà un compito a volte ingrato: scegliere chi accendere tra le varie bocche da fuoco che lo circondano. 

6°GERMANI BRESCIA  (allenatore Vincenzo Esposito)

Acquisti: T.J. Cline (ala-centro/Hapoel Holon), Salvatore Parrillo (play-guardia/Cantù), Kenny Chery (play/Nanterre), Daniele Magro (centro/Sassari), Dusan Ristic (centro/BK Astana), Andrew Crawford (ala/Milano), Christian Burns (ala-centro/Milano), Tyler Kalinoski (guardia/Bandirma), Andrea Ancellotti (centro/Pesaro). Conferme: Luca Vitali (play), David Moss (guardia), Brian Sacchetti (ala), Giordano Bortolani (guardia).
I nostri due “centesimi”: la qualità c’è in ogni settore dell’organico, dai piccoli (Vitali e Chery), alle ali (l’ex Mvp Crawford), ai lunghi (Ristic e Cline). E non mancano gli uomini di raccordo, preziosi come non mai (Moss, Sacchetti, Burns). Potenzialmente potrebbe anche andare oltre il 6° posto, ma l’Eurocup sarà un impegno che peserà.
L’uomo chiave: Chery. A Nanterre, talvolta, ha fatto le onde. Anche in Europa. Le maggiori responsabilità offensive saranno sue e di Crawford. 

7° DOLOMITI ENERGIA TRENTO  (allenatore Nicola Brienza)

Acquisti: Kelvin Martin (ala/Brindisi), Gary Browne (play/Darussafaka), Victor Sanders (guardia/Anversa), Jeremy Morgan (guardia/Crailsheim Merlins), JaCorey Williams (centro/Paok Salonicco), Luke Maye (ala/Wisconsin Herd), Luca Conti (guardia/Montegranaro). Conferme: Davide Pascolo (ala), Toto Forray (play), Andrea Mezzanotte (ala), Luca Lechthaler (centro).
I nostri due “centesimi”:
è il pronostico forse più sorprendente e difficile da azzeccare, ma a noi Trento piace. Piace per il mix di atletismo, esuberanza fisica e versatilità di buona parte del roster. Un roster  tuttavia completamente nuovo, che quindi può confermare questa posizione oppure scendere molto più in basso: tanto lo faranno il lavoro di Brienza e le scorie del doppio impegno campionato-coppa.
L’uomo chiave: Kelvin Martin. Tra i nuovi stranieri è l’unico con esperienza italiana: dovrà essere guida, insieme ai sempreverdi Forray e Pascolo.

8° UNAHOTELS REGGIO EMILIA (allenatore Antimo Martino)

Acquisti: Joshua Bostic (guardia/Prokom), Filippo Baldi Rossi (ala-centro/Virtus Bologna), Brandon Taylor (play/Le Mans), Frank Elegar (centro/Unicaja Malaga), Justin Jonhson (ala/Pistoia), Janis Blums (guardia/Riga), Thomas Kyzlink (guardia/Roma). Conferme: Leonardo Candi (guardia), Federico Bonacini (play/guardia), Mouhamet Diouf (ala).
I nostri due “centesimi”: altra squadra quasi totalmente rinnovata, ma molto interessante. La stella sarà Taylor, in un cielo molto funzionale per brillare e dotato soprattutto dell’esperienza di elementi come Bostic, Blums ed Elegar, sicurezze cui si aggiungono atleti in rampa di lancio come Johnson e Kyzlink.
L’uomo chiave: proprio Taylor, già determinante in Supercoppa.

9° HAPPY CASA BRINDISI (allenatore Francesco Vitucci)

Acquisti: Ousman Kroubally (centro/Pistoia), D’Angelo Harrison (guardia/Maccabi Rishon), Riccardo Visconti (guardia/Venezia), Mattia Udom (ala/Verona), James Bell (ala/Promitheas), Nick Perkins (centro/Niigata Albirex), Derek Willis (ala/Ratiopharm Ulm). Conferme: Alessandro Zanelli (play), Raphael Gaspardo (ala), Darius Thompson (play), Riccardo Cattapan (centro), Alessandro Guido (play).
I nostri due “centesimi”: ripresasi dal “funerale” per la “perdita” (mal digerita) dell’idolo Banks, Brindisi ha come sempre messo in piedi una squadra “vitucciana” e da battaglia. Anche stavolta giocherà per segnare un punto in più degli altri: Harrison è l’uomo giusto, da scoprire alcuni suoi compagni. Importante la conferma di Thompson (ex pallino di Varese), atteso da un secondo anno di crescita.
L’uomo chiave: Harrison, ovvero il possibile, futuro, capocannoniere della Serie A…

10° OPENJOBMETIS VARESE (allenatore Massimo Bulleri)

Acquisti: Anthony Morse (centro/Imola), Luis Scola (centro/Milano), Giovanni De Nicolao (play/Agrigento), Michele Ruzzier (play/Cremona), Denzel Andersson (ala/Lulea), Arturs Strautins (ala/Udine), Niccolò De Vico (ala/Reggio Emilia). Conferme: Giancarlo Ferrero (ala), Ingus Jakovics (play-guardia), Toney Douglas (guardia). 

11° ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ (allenatore Cesare Pancotto)

Acquisti: Donte Thomas (guardia/Donar Groningen), Jaime Smith (play/Bandirma), Sha’Markus Kennedy (centro/Mcneese Cowboys), James Woodward (guardia/Medi Bayreuth), Marteen Leunen (ala/Fortitudo Bologna), Jaaziel Johnson (play-guardia/Nevada University), Jordan Bayehe (centro/Roseto). Conferme: Gabriele Procida (guardia), Andrea La Torre (ala), Biram Baparapé (guardia), Andrea Pecchia (guardia/ala).
I nostri due “centesimi”
: ha uno dei migliori play del campionato (Smith) e uno dei migliori italiani (Pecchia). Il resto è da svelare, tra prospetti in crescita (Procida), vecchie volpi (Leunen) e colpi apparentemente interessanti (Kennedy e “Jazz” Johnson).
L’uomo chiave: Andrea Pecchia, forse l’unico italiano a essere il leader della propria squadra in questa Serie A. 

12° ALLIANZ TRIESTE (allenatore Eugenio Dalmasson)

Acquisti: DeVonte Upson (centro/Strasburgo), Tommaso Laquintana (play/Brescia), Ike Udanoh (ala-centro/Venezia), Myke Henry (ala/Oklahoma Blue), Andrejs Grazulis (ala/Tortona), Milton Doyle (guardia/Hapoel Eilat), Davide Alviti (ala/Treviso). Conferme: Andrea Coronica (ala), Daniele Cavaliero (play-guardia), Andrea Arnaldo (guardia), Matteo Da Ros Manuel Fernandez (play).
I nostri due “centesimi”: non è stata una campagna acquisti sottotono quella dell’Allianz… Doyle appare il bomber giusto, Laquintana rimane un italiano di buon spessore oggi come oggi, Grazulis si è dimostrato uno degli elementi più interessanti della Serie A2 e, a Trieste, sperano possa essere il nuovo Peric. Il quintetto è da posizioni anche ben più alte della dodicesima, ma la panchina appare povera.
L’uomo chiave: Doyle, guardia tecnicamente e atleticamente di livello superiore alla media. 

13° PROSCIUTTO CARPEGNA PESARO (allenatore Jasmin Repesa)

Acquisti: Frantz Massenat (play-guardia/Andorra), Ariel Filloy (play-guardia/Venezia), Tyler Cain (centro/Brescia), Matteo Tambone (guardia/Varese), Justin Robinson (play/Elan Chalon), Marko Filipovity (ala/Falco Szombathely), Carlos Delfino (guardia-ala/Fortitudo Bologna). Conferme: Henri Drell (guardia-ala), Beniamino Basso (centro), Michele Serpilli (ala), Simone Zanotti (ala).
I nostri due “centesimi”: se sul mercato riesci a pescare elementi come Cain, Filloy e Delfino, senza dimenticare un italiano che ha dimostrato di valere la Serie A come Tambone, è allora difficile parlare di salvezza affannosa. No, quest’anno Pesaro sembra, fin dalla scelta del nuovo allenatore, essersi affrancata dal passato. Alcuni stranieri a nostro giudizio modesti e una panchina non così lunga dovrebbero tuttavia impedire alla Vuelle un salto nella corsa playoff. Dovrebbero…
L’uomo chiave: Tyler Cain, uno che conosciamo benissimo. Si dice che le buone squadre partano dalla difesa… Ecco: con lui si parte bene.

14° DE LONGHI TREVISO (allenatore Max Menetti)

Acquisti: DeWayne Russell (play/Crailsheim Merlins), Tyler Cheese (guardia/Akron Zips), Giovanni Vildera (centro/Rieti), Christian Mekowulu (centro/Orzinuovi), Jeffrey Carroll (ala/Bergamo), Nicola Akele (ala/Cremona). Conferme: David Logan (play-guardia), Matteo Imbrò (play-guardia), Matteo Chillo (centro).
I nostri due “centesimi”: Logan sarà il solito professore, ma inizia ad avere anni che per un esterno non sono sempre facili da dimenticare; giusto credere nella crescita di Akele, così come sull’esplosione di Carroll e Mekowulu, pronti per la Serie A. Insomma: gli elementi solidi e intriganti ci sono, manca un po’ di sicurezza nel contorno.
L’uomo chiave: Mekowulu. Puntare su un pivot che si è messo in luce in A2 può essere proficuo, lo sappiamo anche a queste latitudini. Il nigeriano, che ha dominato in cadetteria, è all’occasione della vita.

15° VANOLI CREMONA  (allenatore Paolo Galbiati)

Acquisti: TJ Williams (play-guardia/Hapoel Be'er Sheva), Jarvis Williams (ala-pivot/Leida), Giuseppe Poeta (play/Reggio Emilia), Fabio Mian (ala/Trento), Marcus Lee (centro/Sioux Falls Skyforce), David Cournooh (guardia/Virtus Bologna), Daulton Hommes (ala/Austin Spurs), Andrea Donda (centro/Capo d’Orlando). Conferme: Topias Palmi (guardia).
I nostri due “centesimi”: per Cremona è davvero già tanto essere “qui”, visto quanto è andata vicino a sparire tra le scorse primavera ed estate. Normale, allora, ripartire da zero e doversela sudare: la salvezza passerà dai due Williams, Lee e dall’apporto di tre italiani esperti come Poeta, Mian e Cournooh.
L’uomo chiave: TJ Williams. Insieme a Lee forma la coppia play-centro su cui la Vanoli baserà gioco e fortune.

16° VIRTUS ROMA (allenatore Piero Bucchi)

Acquisti: Damir Hadzic (ala/Flagler College), Ygor Biordi (centro/Soresina), Anthony Beane (guardia/Spirou Charleroi), Luca Campogrande (guardia/Brindisi), Riccardo Cervi (centro/Trieste), Dario Hunt (centro/Mornar Bar), Gerald Robinson (play/Bursaspor), Chris Evans (ala/Orléans), Jamil Wilson (ala/Kazan). Conferme: Tommaso Baldasso (play), Liam Farley (guardia).
I nostri due “centesimi”: anche qui, come a Cremona, se la sono vista brutta. Il quintetto titolare sarà completamente made in Usa (uno interessante: Beane), la panchina - Campogrande a parte - è pressoché inesistente. Serve un quasi miracolo per salvarsi, soprattutto al confronto con la concorrenza.
L’uomo chiave: Beane. In Belgio ha dimostrato di non essere per nulla banale come giocatore.

Fabio Gandini


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