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Varese | 24 settembre 2020, 11:40

Al Circolo una decina di ricoverati Covid, ma nessuno in terapia intensiva

Ecco come l'ospedale varesino, hub Covid dall'inizio della pandemia, è pronto all'autunno: situazione al momento senza criticità, ma in caso di emergenza cento posti letto disponibili in tempo zero da aggiungere ai 30 attuali.

Al Circolo una decina di ricoverati Covid, ma nessuno in terapia intensiva

Cresce il numero di contagi in provincia di Varese (13 quelli registrati solo nella giornata di ieri: leggi QUI) ma al Circolo la situazione resta sotto controllo. Al momento nelle corsie dell'ospedale varesino, hub Covid sin dalle prime settimane dell'emergenza, sono una decina le persone con infezione da Coronavirus ricoverate con sintomi nei reparti. Nessuno è in terapia intensiva: attualmente infatti la procedura prevede il trasferimento al Sacco di Milano dei pazienti che richiedono cure intensive. Una situazione che si è verificata durante l'estate solo in poche occasioni.

Questo perché nonostante l'aumento dei nuovi casi la situazione al momento dal punto di vista ospedaliero non presenta particolari criticità. Ma in vista dell'autunno l'andamento dei contagi viene monitorato con attenzione: l'Asst dei Sette Laghi ha messo a punto già da tempo un piano di pronto intervento nel caso di crescita esponenziale dei nuovi casi e di richiesta di posti letto dedicati ai pazienti Covid. La speranza è che possa non servire, ma se così fosse il Circolo è pronto ad aprire praticamente in tempo zero un reparto da cento posti dedicati ai malati di Sars-Cov-2, da aggiungere alla trentina attualmente disponibili.

Ovviamente, qualora la richiesta fosse paragonabile a quella cui il personale sanitario varesino si è trovata di fronte dallo scorso marzo l'ospedale tornerebbe a potenziare tutta l'assistenza necessaria: basti pensare che durante i tre mesi del lockdown, quando nell'hub del Circolo venivano dirottati pazienti da tutta la Lombardia, il Circolo ha dato un posto letto a circa 1.200 malati Covid, un buon numero dei quali bisognosi di cure in terapia intensiva, allestite anche nelle sale operatorie. 

B. Mel.

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