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Busto | 21 settembre 2020, 12:39

A bordo di un'auto rubata chiedono informazioni alla persona sbagliata: è la proprietraia della macchina e li fa denunciare

E' successo ieri pomeriggio a Busto Arsizio. I due, vistisi scoperti, si sono dati alla fuga ma sono stati raggiunti dalla Volante: ora dovranno rispondere di ricettazione

A bordo di un'auto rubata chiedono informazioni alla persona sbagliata: è la proprietraia della macchina e li fa denunciare

La collaborazione tra cittadini e la polizia di Busto Arsizio ha permesso nel fine settimana di identificare e denunciare tre persone che dovranno rispondere del reato di ricettazione di una autovettura e di una bicicletta. Una prima segnalazione è giunta al Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio nel pomeriggio di ieri da un uomo che a bordo della sua autovettura ha seguito l’auto della propria madre, una Chevrolet Matiz, denunciata rubata il 14 settembre, fino a perderne le tracce.

L’uomo è comunque stato in grado di fornire sufficienti informazioni sulla direzione presa e sugli occupanti della Matiz tali da permettere alla pattuglia della Squadra Volante di ricercare e rintracciare il mezzo rubato nei pressi del parco dell’Alto Milanese. Intercettata la Matiz gli Agenti hanno intimato l’alt identificando gli occupanti, un italiano di 40 anni e una donna di 41 anni, residenti in città, entrambi noti alle forze di polizia e con svariati precedenti. 

Accompagnati presso gli uffici di via Foscolo, gli agenti e i due quarantenni sono stati raggiunti dall’uomo che ha richiesto l’intervento. Quest’ultimo ha riferito che nel pomeriggio si trovava in compagnia della propria madre la quale, a bordo del mezzo del figlio, aveva notato all’interno di un parcheggio di via Tagliamento un’autovettura simile alla sua e di cui aveva subìto il furto a inizio settimana. 

Il figlio ha quindi deciso di avvicinarsi all’auto constatando che si trattava proprio del mezzo della madre a bordo del quale si trovavano due persone che, proprio alla proprietaria del mezzo rubato, chiedevano alcune indicazioni stradali. La donna e il figlio decidevano di stare al gioco dando le indicazioni richieste, senza ritardare la chiamata al 112 e iniziando a seguire il mezzo rubato. I due occupanti si sono resi probabilmente conto di essere stati scoperti e con manovre repentine imboccando strade sconnesse sono riusciti a far perdere le proprie tracce fino ad essere intercettati dalla volante. Presso gli uffici del Commissariato, l’uomo e la madre hanno riconosciuto nei due fermati l’uomo e la donna che poco prima avevano chiesto indicazioni stradali. I due quarantenni dovranno rispondere all’Autorità Giudiziaria della ricettazione della Matiz.

Anche un minorenne è stato denunciato per la ricettazione di una bicicletta. Nel tardo pomeriggio di sabato un giovane di 23 anni residente in città ha richiesto l’intervento di una pattuglia dopo aver riconosciuto senza ombra di dubbio la sua bicicletta, rubata il giorno prima, condotta da una persona a lui sconosciuta. La volante ha individuato lo sconosciuto che alla vista degli agenti si è dato a precipitosa fuga interrompendo la conversazione che stava intrattenendo con alcune ragazze.

Il ragazzo quindicenne oramai scoperto è tornato dagli agenti negando in un primo momento i fatti e solo messo di fronte all’evidenza ha ammesso il possesso della bicicletta nel frattempo affidata a un conoscente. Il minore è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni per la ricettazione della bicicletta e affidato alla zia che lo ha raggiunto negli uffici del Commissariato di Polizia. 

Redazione

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