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Territorio | 18 settembre 2020, 10:51

Coronavirus, nuovi casi positivi ad Arcisate e Cavaria con Premezzo

A darne comunicazione ai cittadini i due sindaci: nel Comune della Valceresio si tratta di un anziano ricoverato in ospedale ma in condizioni buone, mentre a Cavaria di una persona asintomatica

Coronavirus, nuovi casi positivi ad Arcisate e Cavaria con Premezzo

Due nuovi casi positivi al Coronavirus ad Arcisate e a Cavaria con Premezzo; ad informare i cittadini degli sviluppi dell'emergenza Covid i due sindaci. 

«Devo segnalare un nuovo caso di contagio da Coronavirus - afferma il primo cittadino arcisatese Gian Luca Cavalluzzi - si tratta di una persona non residente ad Arcisate ma domiciliata nel nostro paese da marzo; una persona anziana, ricoverata in ospedale in condizioni buone. Nei prossimi giorni verranno controllati tutti i suoi conviventi e i suoi contatti stretti. L’altra concittadina alle prese con il Covid 19 è in buone condizioni e i tamponi dei famigliari sono tutti negativi. La buona notizia è che tutte le persone con sintomi, vengono subito esaminati con il vantaggio di evitare focolai. Considerate queste notizie, torno a chiedere a tutti voi la massima prudenza. Indossate la mascherina, evitate assembramenti e tenete la distanza di sicurezza. L’attività del Centro Operativo Comunale è ridotta ai minimi termini. Siamo presenti con la Protezione Civile per le emergenze e per la consegna gratuita a domicilio delle mascherine».

Per quanto riguarda la situazione a Cavaria con Premezzo, il sindaco Franco Zeni ha comunicato «la presenza di un altro caso positivo nel nostro Comune. Si tratta comunque, anche in questo caso di persona asintomatica già in quarantena preventiva. Risulta da indagine da Ats che come sappiamo in questi giorni ha aumentato il numero dei tamponi. Nulla di preoccupante quindi ma teniamo sempre distanze e mascherine rispettando le regole. Siamo uno dei Comuni con la minor percentuale di contagio in provincia e questo è merito del comportamento tenuto dall'inizio della pandemia». 

M. Fon.

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