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Salute | 16 settembre 2020, 15:08

FOTO. Il presidio dei lavoratori della sanità privata varesina davanti alla Multimedica di Castellanza

Nuova manifestazione di protesta dei dipendenti del settore che attendono da 14 anni il rinnovo del contratto nazionale: «Coerenza e dignità non sono in vendita, contratto subito» la richiesta dei lavoratori e dei sindacati di categoria

Foto tratte dalla pagina Facebook della Cgil di Varese

Foto tratte dalla pagina Facebook della Cgil di Varese

Giornata di sciopero a livello nazionale oggi per le lavoratrici e i lavoratori del settore della sanità privata che da ben 14 anni aspettano il rinnovo del contratto nazionale di categoria.

Per la provincia di Varese, la manifestazione di protesta con presidio si è tenuta questa mattina davanti all'ingresso della Multimedica di Castellanza.

«Coerenza e dignità non sono in vendita, contratto subito» lo slogan e la richiesta dei lavoratori e dei sindaco di categoria Fp Cgil, Fp Cisl e UilFpl di Varese. 

Sciopero riuscito in tutta la Lombardia con una media di adesione, secondo i sindacati, di oltre il 70%, con punte che hanno superato il 90% e al netto dei servizi minimi essenziali da garantire. Nella nostra regione sono interessati da questo contratto - fermo da 14 anni e con una preintesa di rinnovo siglata a giugno e indecentemente non confermata da Aiop e Aris a luglio -, circa 50 mila operatrici e operatori, cioè quasi la metà del totale nazionale.

«E’ stata una giornata importante. Le lavoratrici e i lavoratori sono arrabbiati per la mancanza di rispetto e riconoscimento del loro impegno e della loro professionalità – dichiarano Manuela Vanoli, Mauro Ongaro e Daniele Ballabio, segretari generali di Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl Lombardia - ma sono anche determinati e con una grande dignità. Andremo avanti a lottare con loro per un rinnovo contrattuale, economico e normativo, che è già stato concordato con le controparti datoriali ed è già stato approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori nelle assemblee. La situazione è paradossale. Questa vertenza contrattuale è una brutta pagina nella storia delle relazioni industriali del nostro Paese. Chiediamo ad Aiop e Aris assunzione di responsabilità e attenzione verso lavoratrici e lavoratori che continuano a contribuire al diritto alla salute di cittadine e cittadini del nostro Paese».

La gallery fotografica del presidio di questa mattina a Castellanza:

M. Fon.

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