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Busto | 14 settembre 2020, 11:56

IL CASO. Mascherina a scuola anche ai bimbi sotto i 6 anni, la protesta di alcuni genitori: «Ma non era pericolosa?»

Primo giorno in classe con le norme anticontagio e subito i primi dubbi. Due coppie di genitori si sono confrontati con la dirigente scolastica delle Tommaseo di Busto. L'istituto: «Scelta cautelativa, attendiamo il parere di Ats»

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

I bambini sotto i 6 anni devono portare la mascherina? No, si era sempre detto. Riferendosi però alla scuola dell’infanzia, l’asilo insomma. Ma alla primaria non è stato precisato nelle direttive finora. Oggi quindi a Busto qualche problema si è registrato per i “remigini”. Bambini che ancora hanno 5 anni (spengono la candelina successiva da qui a fine 2020) e che sono entrati alla prima elementare, dove tutti i compagni la indossavano, hanno dovuto metterla se già non l’avevano.

Alle Tommaseo (leggi e guarda QUI l'intervento del sindaco Antonelli e l'entrata in classe) qualche genitore ha protestato. La dirigente Cristina Parisini ha precisato: «Abbiamo avuto un confronto tra i colleghi di Busto e adottato questa scelta cautelativa. Nel frattempo abbiamo chiesto all’Ats un parere». La preoccupazione per un comportamento sicuro in un luogo pubblico ha indirizzato verso questo passo.

Si attende una conferma nero su bianco insomma sul comportamento da seguire dall’autorità sanitaria in assenza di certezze nei documenti finita usciti. La nota sulla mascherina obbligatoria per tutti era stata pubblicata domenica sul sito dell'Istituto Comprensivo Tommaseo di Busto Arsizio, affiancata dall’ordinanza regionale in cui non si fanno distinguo all'interno delle scuole primarie.

Oggi due coppie hanno contestato la misura: i loro figli fino a quel momento mai avevano indossato la mascherina. La prima coppia ha aspettato a far entrare il bimbo, cedendo poi solo su sua stessa pressione. Un’altra spiegava: «Nostra figlia compie sei anni a dicembre, non aveva mai messo la mascherina, ci dicevano che è pericolosa per quell’età. L’abbiamo lasciata entrare ma vedremo se ritirarla».

«Vogliamo coinvolgere anche altri genitori - ribadiva la prima coppia - non è possibile una comunicazione di questo tipo, all’ultimo. E poi il Governo non  diceva che era pericolosa sotto i 6 anni? Vedremo oggi cosa ci dice nostro figlio, quando esce, come si è trovato. Non è una questione di principio, ma di salute».

La dirigente Parisini si è confrontata con i genitori anche alla presenza del sindaco. «Anch’io sono mamma, anzi mio figlio ha iniziato la scuola anche lui oggi in prima - spiega - Ci sta a cuore la sicurezza dei bambini, per questo c’è stato questo confronto con gli altri dirigenti e la scelta in via cautelativa. Vediamo il parere dell’Ats».

Marilena Lualdi

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