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Salute | 11 settembre 2020, 12:49

Il piano scuola anti Covid di Ats Insubria: «La gestione dei contagi verrà valutata caso per caso, nessuna chiusura generalizzata»

Gli isolamenti scatteranno solo in caso di accertata positività: patto di corresponsabilità tra istituti e genitori che dovranno misurare la temperatura ai loro figli. Se i sintomi insorgono a scuola, l'alunno verrà accompagnato in apposito locale sorvegliato e la famiglia verrà subito avvisata: sarà compito di mamme e papà avvertire il medico

Il piano scuola anti Covid di Ats Insubria: «La gestione dei contagi verrà valutata caso per caso, nessuna chiusura generalizzata»

Fare rete tra i vari soggetti coinvolti, in primis famiglie, scuole, medici e Ats: su questo concetto si fonda il piano scuola anti Covid di Ats Insubria, incentrato sul patto di corresponsabilità, tra genitori e istituti scolastici, che entrerà in vigore lunedì con l'inizio dell'anno scolastico.

Un piano scuola articolato che prevede una serie di procedure che garantiscano la sicurezza di studenti e personale in caso di positività o di sospetta positività al Coronavirus.

Il piano illustrato questa mattina in conferenza stampa dalla dottoressa Annalisa Donadini contiene regole precise a partire dall'ingresso a scuola: decisiva la prova della temperatura, a carico dei genitori, che non deve superare i 37.5 gradi, pena il lasciare a casa i propri figli. Il compito di provare la febbre al personale docente e non docente tocca invece la scuola, prova della temperatura che per nidi e scuole materne tocca anche agli accompagnatori. 

«Se i sintomi insorgono a scuola - ha ricordato la dottoressa Donadini - il bambino verrà accompagnato in un apposito locale dove sarà sorvegliato fino all'arrivo dei genitori nel più breve tempo possibile e ai quali spetterà il compito di avvisare il pediatra o il medico. In questa fase non verranno presi provvedimenti sull'intera classe. Sta al medico valutare i sintomi, chiedere di effettuare il tampone o preparare un certificato di idoneità di ritorno a scuola».

In caso di tampone risultato positivo inizia l'iter predisposto da Ats che prevede l'inizio dell'indagine epidemiologica che Ats stessa effettuerà, a partire dai genitori per indagare sui contatti avuti nelle 48 ore precedenti, valutando caso per caso come procedere.

L'isolamento che durerà 14 giorni scatterà solo in caso di accertata positività al tampone, nessuna chiusura generalizzata: precauzioni particolari sono previste nei confronti dei bambini con fragilità come disabili, malati oncologici o immunodepressi. 

Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati anche i risultati dei tamponi effettuati da Ats Insubria a Malpensa, sui passeggeri in rientro dai quattro Paesi a rischio Spagna, Grecia, Croazia e Malta e sugli insegnanti che potevano sottoporsi al test in maniera volontaria.

Sono stati sottoposti a test sierologico 19.231 docenti e di questi sono risultati positivi al Covid 381, positività smentita per tutti dopo l'effettuazione del tampone; i test volontari per gli insegnanti proseguiranno fino al 18 settembre.

Per quanto riguarda Malpensa, effettuati sinora 24.983 tamponi con 133 esiti positivi: i test proseguiranno fino al 7 ottobre. 

 

Matteo Fontana

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