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Salute | 07 settembre 2020, 11:15

Nuovi donatori di midollo osseo cercasi: all'ospedale di Circolo torna "Match it Now"

L'appuntamento è dal 19 al 26 settembre. I medici: «Si tratta di una disponibilità di straordinario valore etico e scientifico, di un gesto importante quasi sempre decisivo per la vita»

Nuovi donatori di midollo osseo cercasi: all'ospedale di Circolo torna "Match it Now"

Torna anche nel 2020 Match it Now, iniziativa per il reclutamento di nuovi donatori di cellule staminali ematopoietiche promossa dal CNT (Centro nazionale Trapianti), IBMDR (Registro Nazionale Donatori di Midollo Osseo) e ADMO (Associazione donatori di midollo osseo) alla quale aderisce ASST Sette Laghi presso il cui reparto di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Circolo si trova un Centro Donatori accreditato. Al progetto a livello locale collabora ADMO Varese. 

«Rispetto alle edizioni precedenti - spiega la dottoressa Rosa Chianese, Direttore del reparto - l'emergenza Covid19 ci ha costretto ad annullare gli eventi all'esterno dell'ospedale come gazebo in piazza e altre iniziative promozionali. Il reclutamento dei nuovi donatori avverrà tramite la compilazione di un semplice questionario di idoneità. Se il soggetto  - prosegue Chianese - sarà ritenuto compatibile con le caratteristiche del donatore tipo verrà convocato per un colloquio e un normale prelievo di sangue che avverranno presso il Centro Donatori all'Ospedale di Circolo (Pad 6 piano II ingresso Viale Borri) tra il 19 e il 26 settembre prossimi al mattino. Contiamo di valutare una sessantina di candidature».  Per candidarsi basta registrarsi su https://www.admolombardia.org/iscriviti/ 

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE) si è affermato come una delle strategie terapeutiche più utili nella cura di emopatie maligne (es: leucemie acute o croniche, mieloidi o linfoidi) o ereditarie (Thalassemia Major) per le quali le terapie convenzionali non offrono possibilità di guarigione. Fino a trent'anni fa l'infusione di cellule era effettuata solo tra fratelli HLA-identici (ovvero con antigeni leucocitari identici) ma ciò sopperisce solo al 30% circa delle necessità. Si è deciso allora di costituire una banca dati nazionale dei donatori (riconosciuta per legge dello stato nel 2001) collegata ad analoghe strutture in tutto il mondo e, grazie a questo, le possibilità di matching ovvero di incontro tra il malato e il donatore compatibile sono aumentate di molto (solo 1 donatore su 100.000 risulta compatibile per questo è importante incrementare il numero dei donatori).

Oggi gli iscritti al registro a livello nazionale sono circa 450.000 e crescono a un ritmo di 30.000 l'anno. Nel 2018 sono stati effettuati in Italia 848 interventi di trapianto da donatore estraneo, un dato confortante ma ancora insufficiente a intervenire in tutte le situazioni (circa 1600 all'anno) in cui il paziente non ha un consanguineo compatibile. Occorre perciò aumentare il numero di donatori potenziali. 

Sono candidati potenziali i soggetti tra i 18 e i 35 anni, sani e con un peso corporeo non inferiore a 50 kg. Si esegue un prelievo di sangue periferico (da braccio) che verrà analizzato e il cui risultato verrà  inserito nella banca dati IBMDR. In caso di match la donazione potrà essere effettuata (in forma del tutto anonima e ovviamente gratuita) fino al compimento del 55esimo anno di età. Da sottolineare il fatto che possono passare anche diversi anni tra l'inserimento del donatore nel Registro e l'effettuazione del prelievo CSE che si mette in atto solo in presenza di un abbinamento con un richiedente compatibile. 

All'iniziativa collabora la sezione varesina di ADMO i cui volontari richiameranno i candidati per accompagnarli nel percorso e ricordare loro le coordinate per il colloquio e il prelievo. «E' un grande onore e un piacere per noi di ADMO - spiega il referente varesino Fabrizio Picarelli - partecipare a questo evento che consente di allargare ogni anno la base dei potenziali donatori. Il nostro scopo tuttavia è quello di aumentare la sensibilità sul tema in tutti, anche coloro che donatori non sono né lo diventeranno. Più persone saranno consapevoli che questo tema riguarda tutti e non solo gli attualmente malati più sono certo - conclude Picarelli - che aumenteranno anche i donatori».

«Si tratta - sottolinea ancora la dottoressa Chianese - di una disponibilità di straordinario valore etico e scientifico, di un gesto importante quasi sempre decisivo per la vita del ricevente. "Nessun uomo è un'isola" diceva Thomas Merton: nei mesi di lockdown che abbiamo passato in solitudine fisica abbiamo sperimentato in modo forte il senso di fratellanza e di solidarietà, la consapevolezza che il destino di ognuno è intrecciato a quello di tutti gli altri e viceversa. La donazione di cellule staminali rispecchia in pieno e rende concreta questa consapevolezza».


L'invito perciò è di farsi avanti compilando il modulo con l'avvertenza di indicare quale centro dove effettuare la donazione quello di Varese Borri identificato con la sigla (già scritta, occorre solo flaggarla) CDVA02.   

Redazione

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