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Come noi | 06 settembre 2020, 15:37

La pizza speciale dei ragazzi speciali di PizzAut, apprezzati anche dal premier Conte, per la festa di monsignor Luca Raimondi

Il neovescovo ausiliare di Milano, che a Busto ha cresciuto tanti giovani all'oratorio San Filippo, ha voluto coinvolgere i pizzaioli autistici di Nico Acampora per una serata in compagnia degli amici di gioventù.

Foto di Valentina Santoro

Foto di Valentina Santoro

Che cosa c’è di più gustoso della pizza Dpcm, quella che ha avuto il voto massimo anche dal premier Conte? L’emozione di essere chiamati a un momento speciale con il vescovo ausiliare di Milano. Monsignor Luca Raimondi - don Luca per tanti bustocchi, che sono cresciuti con la sua guida entusiastica all’oratorio San Filippo -  ha voluto i ragazzi di PizzAut per una serata con gli amici di gioventù, racconta su Facebook papà Nico Acampora, fondatore della pizzeria che ha dato formazione e futuro ai ragazzi autistici e non potendo aprire per l’emergenza Covid si è messa in viaggio su un furgone. 

Sono andati a Roma più di una volta, hanno portato le pizze in Senato e incontrato Conte appunto. Ma la chiamata di don Luca ha emozionato con più forza che mai i ragazzi. Le foto scattate da Valentina Santoro durante la serata trasmettono la potenza di una sintonia, di un’amicizia che ci proiettano indietro di più di 20 anni. Don Luca che si infila la maglietta di PizzAut, che scherza e che incoraggia per un futuro che sia di inclusione, dove ognuno possa realizzare il suo sogno. Riprendiamo una sua frase sul sito dell’oratorio: «A Busto ho imparato che lo studio del prete è in cortile, oppure sotto le stelle in campeggio o per strada mentre ti fai compagno di viaggio di qualcuno». La serata di PizzAut (anzi VescovAut come qualcuno sui social ha detto sorridendo) ha racchiuso tutto questo.

«Quando ho detto ai ragazzi autistici di PizzAut che oggi avremmo fatto le pizze per il Vescovo vicario di Milano, Monsignor Luca Raimondi - aveva scritto Nico Acampora su Facebook prima della serata - uno di loro mi ha guardato incredulo, mi ha guardato come se fossi un marziano, più marziano del solito... e poi mi ha detto con grande trasporto "Nico lo posso dire alle mia mamma, e poi lo posso abbracciare forte forte forte forte fortissimo". Sono sicuro che questa sera sarà una serata più speciale del solito. Ringrazio di cuore Monsignor Raimondi ed i suoi amici di gioventù che hanno voluto coinvolgere anche i nostri ragazzi in questo momento straordinario, speriamo di esserne all'altezza e che l'emozione non ci blocchi». 

Marilena Lualdi

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