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Salute | 05 settembre 2020, 16:04

Legionella a Busto, la Regione rassicura: «La situazione è sotto controllo»

L'assessore Gallera ha voluto tranquillizzare i cittadini di Busto dopo i 16 casi riscontrati nelle scorse ore che hanno portato anche a un decesso: «L'età media delle persone contagiate è di 75 anni, per 8 pazienti sono presenti patologie concomitanti». La legionella non si trasmette da persona a persona, attraverso gli alimenti o bevendo l'acqua

Legionella a Busto, la Regione rassicura: «La situazione è sotto controllo»

«La situazione dei casi di Legionella a Busto Arsizio è assolutamente sotto controllo, la maggior parte dei pazienti è già stata dimessa. L'analisi anamnestica ha accertato che i primi sintomi (fra cui la febbre) risalgono ad alcuni giorni fa. L'età media delle persone contagiate è di 75 anni, (età minima 58 - età massima 92 anni). Per 8 pazienti sono presenti patologie concomitanti (3 Broncopneumopatie, 2 neoplasie, 3 malattie cardiovascolari)».

Sono le dichiarazioni rilasciate dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in merito ai sedici casi di legionella riscontrati a Busto Arsizio (leggi QUI). «Si tratta di 11 uomini e 5 donne - spiega l'assessore - e per 15 di loro si era reso necessario il ricovero in ospedale, mentre per una persona è stata sufficiente l'osservazione in pronto soccorso. Si registra purtroppo anche un decesso».

Ats Insubria ha debitamente attivato le necessarie attività di sanità pubblica: prelievi di acqua nelle abitazioni dei casi; prelievi nella rete idrica; campionamenti nelle torri di raffreddamento. «Sono stati allertati i medici di base della zona - sottolinea l'assessore - affinché venga prestata una particolare attenzione ai sintomi tipici della legionella. Sono stati inoltre attivati i contatti tra il laboratorio microbiologico di Busto Arsizio, l'Ats e l'Istituto Superiore di Sanità per facilitare l'invio di campioni umani ed ambientali».

La Legionella è un batterio che vive negli ambienti acquatici quali, ad esempio, impianti idrici, serbatoi, tubature dove si moltiplica a temperature comprese tra 25-45 gradi e in presenza di stagnazione, incrostazioni e sedimenti. Pertanto, al di sotto dei 20 gradi (temperatura dell'acqua fredda dei rubinetti) la legionella non cresce e non è pericolosa.

Il contagio avviene attraverso l'inalazione di minuscole gocce (aerosol) di acqua contaminata. È importante ricordare che la Legionella non si trasmette da persona a persona, attraverso gli alimenti o bevendo l'acqua.

La sintomatologia può essere varia: si possono avere forme asintomatiche, quadri clinici simil-influenzali fino ad arrivare ad una grave forma di polmonite. La malattia ha un'incubazione che varia da 2 a 10 giorni, mediamente tra 5 e 6 giorni. È più frequente in soggetti anziani, con patologie croniche o che deprimono il sistema immunitario nonché nei fumatori. In caso di sintomi sospetti è opportuno rivolgersi quanto prima al proprio medico curante.

Nei casi gravi la terapia viene effettuata in ospedale con antibiotici specifici. Tra i consigli per evitare l'infezione c'è quello di  mantenere sempre puliti e privi di incrostazioni i soffioni delle docce, i rompigetto dei rubinetti e i serbatoi di accumulo dell'acqua calda (boiler) o procedere alla loro sostituzione se usurati. Fare scorrere l'acqua (sia calda che fredda) per almeno 5 minuti dai rubinetti e dalle docce quando non vengono utilizzati spesso e se il soggetto soffre di malattie che deprimono il sistema immunitario.

Molto utile anche mantenere l'acqua fredda a temperatura inferiore ai 20 gradi ed acqua calda a temperature superiori ai 50 gradi. Lavare con acqua sterile (non usare acqua del rubinetto né acqua distillata o confezionata in bottiglie) e asciugare accuratamente gli apparecchi per aerosolterapia dopo ogni utilizzo.

Redazione

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