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Salute | 04 settembre 2020, 14:31

Screening sierologico rapido anti Covid per il personale scolastico: adesione all'80%

Significativa partecipazione del personale docente e non docenti sul territorio di Ats Insubria, che comprende le province di Varese e Como. Tamponi solo per chi è risultato positivo al sierologico: finora su 189 referti nessuno è positivo al virus

Screening sierologico rapido anti Covid per il personale scolastico: adesione all'80%

Partecipazione massiccia nel territorio di Ats Insubria (province di Varese e Como) al programma di screening gratuito del personale docente e non docente delle scuole pubbliche private e paritarie e degli asili nido, aperte ad alunni 0-19 anni, avviato lo scorso 24 agosto.

Ats Insubria, in collaborazione con le tre ASST locali, gestisce l’erogazione del test sierologico rapido e l’eventuale successivo tampone nasale, in caso di positività al test. I test proposti, su base volontaria, in relazione alle normative nazionali e regionali in vigore, coinvolgono circa 30.000 tra docenti, operatori tecnico-amministrativi e educatori dei servizi educativi per l’infanzia.

Dirigenti Scolastici e Responsabili di Istituti e Scuole hanno raccolto le adesioni del personale, mentre ATS si occupa di convocare, tramite mail, coloro che si sottopongono al test nelle tre postazioni allestite nei territori delle ASST di riferimento a Malpensa Fiere - Busto Arsizio, al San Martino in via Castelnuovo a Como e nell’area antistante CFP e Università dell’Insubria in via Monte Generoso.

«La considerevole partecipazione del mondo della scuola allo screening sierologico – spiega il dottor Marco Magrini - ci ripaga dell’impegno profuso per allestire le tre postazioni, che dal 24 agosto, stanno lavorando a ritmi sostenuti. Un plauso va tributato per le energie spese dal personale di Ats Insubria, in collaborazione con quello delle Asst, della Protezione Civile e dei volontari che stanno collaborando attivamente per raggiungere anche questo obiettivo e garantire il servizio, nonché l’accoglienza nelle diverse postazioni». 

I primi dati elaborati evidenziano la positività al test rapido di un numero esiguo di soggetti, pari al 2,3% di coloro che hanno aderito volontariamente al programma, a fronte della somministrazione di 10.537 test somministrati al 3 settembre. «Siamo anche già in grado di confermare - spiega Ats Insubria - che tutti i soggetti positivi al test sierologico sono stati sottoposti a tampone per la ricerca molecolare del Sars- Cov2 – Coronavirus. Ad oggi, su 239 tamponi effettuati, sono pervenuti 189 referti e nessuno è risultato positivo, ovvero in grado di trasmettere l’infezione».

 

Ats Insubria, inoltre, informa che i test possono essere eseguiti anche dai Medici di Medicina Generale, che hanno aderito al progetto e possono essere contattati dai singoli assistiti, che non abbiano ancora aderito al progetto di screening.

Redazione

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