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Territorio | 02 settembre 2020, 09:55

LA STORIA. «Quella multa in Pedemontana da 5.16 euro arrivata 8 mesi dopo mi fa arrabbiare»

Gianluca racconta: «Venerdì scorso mi è arrivato un bollettino da 5,16 euro per due passaggi al telepass non rilevati nel tragitto di andata e ritorno da Erba del 31 dicembre scorso. E' una questione di principio: lo strumento che ho in auto funziona perfettamente, e lo dimostrano tutti gli altri pagamenti di quella notte, e la "minaccia" della decurtazione di 2 punti della patente e di una multa fino a 338 euro non mi va giù»

LA STORIA. «Quella multa in Pedemontana da 5.16 euro arrivata 8 mesi dopo mi fa arrabbiare»

Otto mesi per ricevere una multa paradossale che fa ancor più arrabbiare Gianluca - il nome è di fantasia, perché l'automobilista vuole rimanere anonimo - guardando l'importo da versare (5,16 euro), mai così beffardo, mentre sarebbe ben più che una beffa non farlo visto che il rischio è la decurtazione di due punti dalla patente e una sanzione tra 80 e 338 euro.

«Il 31 dicembre scorso imbocco la Pedemontana per andare a passare la notte di Capodanno da amici che abitano a Erba, da cui ritorno alle prime ore del 2020 - ci racconta Gianluca, che vive in un comune a sud della provincia di Varese - in auto, come sempre, ho attivo il telepass che entra in funzione al passaggio di ogni casello elettronico».

Tutto bene fino alla mattina di venerdì scorso, 28 agosto, quando nella cassetta delle lettere Gianluca si ritrova un bollettino con multa da pagare: «Per motivi misteriosi risultano due passaggi non pagati lungo il tragitto di andata e ritorno, anche se il telepass è sempre stato regolarmente in funzione, per la bellezza di 5,16 euro totali, rispettivamente 0.48 e 1.18 centesimi relativi a due passaggi non rilevati alla diramazione Acquanegra A9-A59 (la tangenziale di Como) e A9-A36 Cislago, e il resto di spese».

Una piccola cosa, che fa però arrabbiare Gianluca: «E' una questione di principio - ci dice - perché il telepass non ha mai dato problemi e risulta perfettamente funzionante come si evince dai pedaggi pagati, nello stesso tragitto della stessa notte. E anche perché la minaccia della decurtazione di due punti della patente e di una sanzione tra 80 e 338 euro, in caso di mancato versamento, appare del tutto sproporzionata rispetto a un errore che non è certo imputabile a me, né alla multa ricevuta».

Il beffardo e implacabile bollettino, giunto con tempistiche da età dei dinosauri, rischia quindi di trasformare una sanzione dal peso di una piuma in una valanga, e il sorriso sarcastico di Gianluca in arrabbiatura. 

Redazione

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