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Storie | 06 agosto 2020, 18:08

LA STORIA. Danielino torna al suo posto di lavoro dopo un lockdown per lui durato sei mesi. «Ci sei mancato come l’aria»

Non poteva uscire di casa dallo scorso 24 febbraio a causa dell'emergenza Coronavirus ma oggi finalmente Daniele De Grandis è potuto tornare alla sua vita di tutti i giorni: il suo lavoro alla Pasticceria Paola di Busto Arsizio. Mamma Beatrice: «Il tuo modo di essere ci ha insegnato e ci insegnerà sempre qualcosa»

LA STORIA. Danielino torna al suo posto di lavoro dopo un lockdown per lui durato sei mesi. «Ci sei mancato come l’aria»

«Ci sei mancato come l’aria». Queste parole tolgono il fiato anche a noi. Assieme all’immagine di Daniele De Grandis, che torna al suo posto di lavoro, alla Pasticceria Paola di Busto Arsizio. Danielino, lo hanno sempre chiamato i tifosi della Pro Patria, i suoi amici, ma adesso ci sembra più grande che mai. Perché ci siamo lamentati a raffica del lockdown e delle limitazioni che ha portato nelle nostre vite. Il suo, è appena finito, dopo quasi sei mesi.

Daniele si è dovuto fermare il 24 febbraio e ha ripreso a lavorare giovedì 6 agosto. Lo ha fatto con coraggio, senza stressare, per dirla con le parole di mamma Beatrice. Non è potuto più uscire di casa, dai suoi datori di lavoro e suoi amici, dai suoi clienti che lo aspettavano. Non ha più potuto gustarsi la sua Pro Patria allo stadio Speroni, sfogandosi un po’ sui social. Con semplicità, la sofferenza Daniele ce la mostra così poco: di solito, conforta la nostra.

Allora questa è una data storica per lui, la fine del suo lockdown. Così Daniele è andato al lavoro, e lo ha fatto con la mascherina biancoblù: in una sola immagine, un doppio amore mostrato. Le parole di mamma Beatrice: «Eccoti qui. Pronto a ripartire, orgoglioso di tornare al lavoro in Pasticceria Paola. Senza stressare, sei rimasto in casa, chiedendo solo quando finisce questo Coronavirus, quando tornerai allo stadio, quando avrai ricominciato a lavorare. E mentre noi uscivamo, uno alla volta, anche solo per fare la spesa, tu hai aspettato tanto, quasi sei mesi per tornare al lavoro. Piano piano torneremo alla quasi normalità, anche con mascherina, distanziamento sociale e disinfettante. Il tuo modo di essere, il tuo carattere, il tuo cromosoma in più ci ha insegnato e ci insegnerà sempre qualcosa. Orgogliosa di te mio caro Daniele».

Questa è la storia di un ragazzo coraggioso, come la sua famiglia, e di un’attività che ha sempre creduto in lui. Per questo, accostiamo timidamente un’altra immagine: quella di Daniele abbracciato al suo amico e uno dei titolari della pasticceria, Massimo Mauceri, la domenica della promozione. La ricordiamo bene, la genesi di quell’abbraccio, perché poche ore prima avevamo incontrato entrambi. Massimo che doveva lavorare tutta la notte, e pure la mattina, non poteva venire anche alla partita. Ma di fronte all’invito del suo amico e collaboratore, si presentò senza traccia di stanchezza.

Allora si possono capire le parole postate in queste ore dalla Pasticceria Paola, rivolte a Daniele: «Ci sei mancato come l’aria. Ti abbiamo aspettato come si aspetta un figlio di ritorno da un lungo viaggio. È andato tutto bene, e oggi ci siamo ricongiunti, per dirla come questo periodo ci ha insegnato. Ben tornato Daniele, continua ad essere il nostro coraggio».

Daniele, continua a essere il coraggio di tutti noi. 

Marilena Lualdi

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