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Salute | 05 agosto 2020, 15:23

Coronavirus sul territorio di Ats Insubria, lieve aumento di casi: «Ma non ci sono segnali di riaccensione dell'epidemia»

L'Agenzia di tutela della salute aggiorna sulla situazione nel territorio di Varese e Como: «Si registrano le oscillazioni tipiche di una condizione endemica»

Coronavirus sul territorio di Ats Insubria, lieve aumento di casi: «Ma non ci sono segnali di riaccensione dell'epidemia»

«Non si rilevano segnali di riaccensione dell’epidemia, ma si registrano le oscillazioni tipiche di una condizione endemica». E' quanto emerge dal report di Ats Insubria sull'andamento del contagio di Coronavirus sul proprio territorio di competenza, che comprende i territori di Varese e Como.

«Al 1° agosto 2020, i dati pervenuti - si legge nel report - indicano che, complessivamente, i casi registrati dall’inizio della epidemia, sono 7.986: rispetto al 25 luglio +39, di cui +30 in provincia di Varese e +9 in provincia di Como. Attualmente i positivi sono il 4,6%, i guariti l’80,1% e i deceduti il 15,3%». 

Rispetto alla settimana precedente si è osservato un lieve aumento dei nuovi casi totali (da 37 a 39, ossia +5,4%), una riduzione dei casi attualmente positivi (-61, da 426 a 365): «Per i deceduti si è osservato una riduzione (da 4 a 1) ma, a questo proposito, occorre ricordare che i decessi si riferiscono a casi che hanno contratto l’infezione alcune settimane prima. Il 92% della mortalità è a carico della popolazione anziana (maggiori di 64 anni), dato rimasto invariato dall’inizio» rende noto Ats Insubria.

«A circa 50 giorni dall’avvio della terza fase di apertura delle attività lavorative del 4 giugno - le considerazioni finali - non si rilevano segnali di riaccensione dell’epidemia, ma si registrano le oscillazioni tipiche di una condizione endemica. Si considera, pertanto, positivo il dato relativo all’incidenza settimanale che, nelle ultime tredici settimane, si è progressivamente ridotta, passando da 41,7 a 2,6 per 100.000 abitanti, sia pure con un lieve aumento nelle ultime due rispetto alla terz’ultima». 

Si segnala, inoltre, che in Lombardia i casi con tampone positivo, in corso di screening sierologico, risultano, nel report giornaliero del 1° agosto, 9 su 62 (14,5%).

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