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Lombardia | 04 agosto 2020, 12:19

Federconsumatori: «Sui treni distanziamento sì, distanziamento no. A pagare per la confusione sono i cittadini»

Distanziamento sui treni e mezzi di trasporto pubblico, la posizione dell'associazione lombarda: «Si poteva e si doveva evitare il disagio e la confusione creata dal braccio di ferro tra Governo e Regioni»

Federconsumatori: «Sui treni distanziamento sì, distanziamento no. A pagare per la confusione sono i cittadini»

«Distanziamento sui treni e mezzi di trasporto pubblico. Si poteva e si doveva evitare il disagio e la confusione creata dal braccio di ferro tra Governo e le Regioni». E' la posizione di Federconsumatori Lombardia sulla vicenda relative alle misure anti Covid che tanto ha fatto discutere negli ultimi giorni (leggi QUI).

«Treni: distanziamento sì, distanziamento no. Mentre prosegue il braccio di ferro tra Governo e Regioni - scrive in una nota Federconsumatori Lombardia - si creano confusione e disagi per i cittadini. Il balletto di regole e dietrofront a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi in materia di distanziamento sociale sui treni è stato un grave errore che si poteva e doveva evitare in questa fase: creare confusione nei cittadini, in un momento peraltro (senza precedenti per l’emergenza ancora in atto) di inizio esodo vacanze».

«Mentre in Spagna e in Francia - aggiunge - assistiamo a nuovi focolai e picchi di contagi, mentre le Istituzioni a tutti i livelli ribadiscono che l’allarme non è passato e non bisogna abbassare la guardia tornando a una vita pre-covid, ecco che come un fulmine a ciel sereno, questa notizia dell’abolizione del distanziamento sui treni. All’inizio a molti è sembrata una fake news a cui non dare molto peso, man mano che il dibattito si è acceso tutti abbiamo capito, amaramente, che non si trattava di uno scherzo».

A farne le spese, secondo Federconsumatori, sono soprattutto i cittadini, confusi e spiazzati: «Ecco allora che è giunto il dietrofront del Governo: unico risultato? Creare tanta confusione ai cittadini e disagi a non finire, con la cancellazione di numerosi treni e l’avvio delle pratiche per i dovuti rimborsi. Rimane il braccio di ferro con le Regioni, che in alcuni casi hanno deciso con troppa disinvoltura di far decadere il distanziamento sui mezzi pubblici. Quello che sorprende è come le prime ad allentare le maglie siano state proprio le regioni più colpite dai contagi e decessi, in primis la Lombardia».

«È necessaria, soprattutto in relazione ad una emergenza sanitaria che ha colpito così duramente il Paese, una linea politica unica, improntata alla sicurezza. Questo - continua la nota - non significa travalicare l’autonomia regionale, ma garantire a tutti gli stessi livelli di tutela, quelli più opportuni suggeriti da epidemiologi ed esperti in grado di affrontare questa delicata situazione. Tutti i sacrifici compiuti sin qui non possono essere vanificati in nome di motivazioni economiche».

«Federconsumatori, come sempre, con i suoi sportelli presenti nel territorio è al fianco dei cittadini coinvolti dai disagi per la richiesta di rimborso. Siamo inoltre impegnati per la tutela della salute pubblica, per questo chiediamo al Governo di fare chiarezza, fornendo ai cittadini e alle aziende di trasporto indicazioni precise e responsabili, improntate alla sicurezza di tutti» conclude la nota.

Redazione

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