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Territorio | 03 agosto 2020, 10:58

Besozzo, compiono 20 anni le adozioni "di vicinato" a distanza in Moldova: «Un gesto d'amore che abbiamo tramandato ai nostri figli»

Un nucleo di famiglie residenti in via Premunera sostengono dal 2000, con passione e spirito di solidarietà, bambini del Paese dell'Est Europa, di cui ricevono periodicamente notizie o che vanno a trovare, attraverso la onlus besozzese "Italia Moldova".

Besozzo, compiono 20 anni le adozioni "di vicinato" a distanza in Moldova: «Un gesto d'amore che abbiamo tramandato ai nostri figli»

Una storia di solidarietà e di attenzione concreta verso il prossimo, nei confronti di quei bambini che hanno bisogno di aiuto e che pur da molto lontano sanno unire nell'amore famiglie vicine.

E' quanto fa da vent'anni a questa parte un nucleo di famiglie residenti a Besozzo, in via Premunera per la precisione, attraverso l'associazione onlus "Italia Moldavia" che proprio a Besozzo ha sede. 

Via Premunera è diventata insomma una zona di "adozioni di vicinato" proprio grazie alla presenza di queste famiglie, unite dalla passione, dalla solidarietà e dal progetto di azione a distanza nella Repubblica Moldova.

«Nel lontano 2000, siamo stati invitati a partecipare ad un progetto di solidarietà propostoci da Gian Luca del Marco, un nostro vicino di casa che conosciamo dalla nascita, ed abbiamo accettato con piacere di versare 10 mila lire a famiglia per poter sostenere i costi di quattro adozioni a distanza per altrettanti bambini moldavi in difficoltà - raccontano mamme e papà di via Premunera -  Sono trascorsi gli anni e siamo passati all’euro e adesso versiamo 6 euro al mese; i nostri bambini sono cresciuti, ma continuiamo a sostenerne altri. Riceviamo periodicamente loro notizie, foto, disegni. Alcuni di noi si sono recati in Moldova insieme a Gian Luca, divenuto ormai esperto e conoscitore della lingua e del Paese».

Del Marco è il fondatore e presidente dell'associazione "Italia Moldova", l'unica in Italia ad occuparsi esclusivamente di adozioni a distanza in quel Paese dell'est Europa. 

«È ormai una tradizione per noi sostenere questo progetto, un gesto spontaneo d’amore che abbiamo tramandato ai nostri figli - concludono i protagonisti della "adozioni di vicinato" besozzese - La raccolta mensile delle quote di adozione è anche uno strumento di coesione sociale, ci permette di incontrarci e di socializzare. Una bella esperienza che consigliamo a tutti». 

 

Matteo Fontana

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