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Attualità | 30 luglio 2020, 22:29

Salvini a processo. Fontana: «Avanti a testa alta». Zaia: «Difendere i confini è reato»

Le reazioni del governatore lombardo e di quello veneto alla votazione del Senato che ha mandato a processo l'ex ministro dell'Interno per il caso Open Arms. «Ci batteremo fino in fondo per rimediare a questa ingiustizia»

Salvini a processo. Fontana: «Avanti a testa alta». Zaia: «Difendere i confini è reato»

Il Senato vota a favore dell'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro dell'Interno per il caso Open Arms (149 voti favorevoli, 141 contrari: sì da M5s, Pd, Italia viva, Leu, Autonomie; no dal centrodestra). Matteo Salvini andrà a processo e reagisce così: «Lo rifarei e lo rifarò. Mai violato norme penali, il governo ha agito nell'interesse pubblico». Attilio Fontana è stato uno dei primi a intervenire per esprimere vicinanza al segretario della Lega, poi è toccato anche a Luca Zaia. Ecco i loro interventi.

«Per la prima volta nella Storia della Repubblica si consente di portare a processo la decisione assunta dal Ministro dell’Interno e dal Governo - dice il governatore della Lombardia -  Esprimo la mia solidarietà a Matteo Salvini condividendo le sue parole: "Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso".
Forza Matteo».

«Con questa decisione del Senato - scrive invece il governatore del Veneto - si sancisce definitivamente che un ministro dell'Interno non può più fare il ministro dell'Interno e che difendere i confini dello Stato è un reato. Ci batteremo fino in fondo per rimediare a questa ingiustizia. Nel frattempo solidarietà piena e convinta a Matteo Salvini».

Redazione

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