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Varese | 29 luglio 2020, 17:59

Scuola, estate di cantieri per mettere in sicurezza le aule. Tutte le novità di settembre

Il primo settembre partono i corsi di recupero, il 7 i nidi e il 14 ricomincia la scuola per tutti gli studenti di Varese: l'assessore Rossella Dimaggio sta lavorando perché il rientro avvenga in sicurezza

Scuola, estate di cantieri per mettere in sicurezza le aule. Tutte le novità di settembre

Sarà una scuola in presenza, con bambini in aula e niente videolezoni, ma gli orari saranno diversi, con ingressi e uscite dilatati e potrebbero non esserci più i rientri pomeridiani. Sono più o meno queste le novità per il prossimo anno scolastico per quanto riguarda i nidi, le scuole dell'infanzia e le secondarie di primo grado. E se le disposizioni non cambieranno, l'assessore ai Servizi educativi, Rossella Dimaggio, ha elaborato un piano strategico per sistemare tutti gli edifici scolastici e dare la possibilità ai bambini di fare scuola in sicurezza, con un grande potenziamento del servizio di pulizia. Le uniche incertezze riguardano i servizi di prescuola e doposcuola e anche il quello della mensa andrà rivisto.

SCUOLA DEL MATTINO
«Fino ad oggi abbiamo lavorato per garantire la scuola del mattino nel rispetto delle indicazioni igenico sanitarie. Ho ascoltato le esigenze di tutti i presidi e mi sono adoperata per cercare spazi nuovi da destinare ad aule: oratori e spazi comunali come il Salone Estense; abbiamo liberato la Salvemini, spostando gli alunni alla Righi, e quindi abbiamo tutta una scuola a disposizione del territorio. Gli spazi ora non ci mancano e questo mese sarà dedicato alla loro riorganizzazione e adeguamento». In alcuni casi significa dividere grandi ambienti per ottimizzarli, in altri vuol dire convertire i refettori e farli diventare delle aule. Oppure c'è necessità di recuperare ambienti che non venivano usati, come le case dei custodi presenti ad esempio alla Galilei e alla Pascoli. In alcune scuole saranno aperti nuovi ingressi per dividere gli alunni al momento dell'entrata e uscita da scuola.

I SERVIZI DI PRESCUOLA E DOPOSCUOLA
Le iscrizioni fatte online sono valide e i servizi sono garantiti per tutti. Per le iscrizioni che si apriranno a settembre è tutto da vedere. «Non so se potrò garantire questo servizio e a quel punto dovremo introdurre le odiose graduatorie, con priorità a chi ha entrambi i genitori che lavorano». Se non ci fossero rientri dovremmo coprire 180 ore in più alla settimana, tutti i giorni fino alle 17.30, con un tempo scuola che è destrutturato, per cui le distanze vanno pensate in un altro modo rispetto al mattino e dovremo considerare di aumentare il numero degli educatori.

MENSA
Ci sono tre tipologie di mense. Quella curricolare e che riguarda tutti i bambini nei giorni di rientro «che potrebbe saltare se non ci fossero più i tempi prolungati». Quella del doposcuola riservata ai bambini iscritti e quella giornaliera discrezionale «che per ora non sappiamo se sarà un servizio ancora disponibile». Andranno anche riviste le modalità di fruizione dei pasti. Non ci saranno più i refettori, ma i bambini mangeranno direttamente nelle loro aule e a seconda delle disposizioni, i pasti potrebbero essere monoporzione, anche se l'amministrazione preferirebbe continuare con lo sporzionamento che ai bambini piace di più.

TRASPORTI
Sono due le tipologie di trasporto che il comune fa per i bambini. Ci sono le cosiddette “linee disagiate” che portano bambini dai quartieri periferici alle scuole e sono in funzione alla Vidoletti, all'Anna Frank, alla Canetta e alla Canziani. E un servizio trasporto per i bambini disabili che avviene non solo all'entrata e all'uscita da scuola, ma durante tutto l'arco della mattinata. «Abbiamo parlato con Avt e pare non ci siano problemi a mantenere il servizio nel rispetto delle condizioni di sicurezza».

SICUREZZA
Di base il servizio di pulizia sarà potenziato durante tutto l'arco della mattinata perché gli spazi, che diventano polifunzionali, dovranno essere puliti velocemente e spesso. «Questo vuol dire che i costi delle pulizie andranno per lo meno raddoppiati, non solo per il materiale, ma anche per il personale che, per esempio, dovrà pulire i bagni ogni volta che vengono utilizzati».

Le mascherine non saranno obbligatorie in aula fino ai sei anni, poi solo quando le distanze non sono garantite. Per le scuole dell'infanzia non ci sono grandi indicazioni se non quelle di garantire spazi adeguati, «quindi stiamo ragionando di dividere le classi, che hanno in media 26 bambini, in due gruppi, raddoppiando il numero delle educatrici».

Sulle altre disposizioni si attendono le linee guida. Potrebbe essere misurata la temperatura all'ingresso a scuola o i genitori dovrebbero garantire la misurazione a casa e autocertificare la situazione. «Di ufficiale non c'è ancora nulla per ora».

CAPITOLO GENITORI
«Si rassegnino, nelle scuole non voglio nessuno al di fuori del personale e dei bambini. Nel malaugurato caso di contagio bisogna ricostruire tutti i contatti e diventerebbe impossibile. I genitori stanno fuori. Tranne negli asili chiaramente, ma sarà una questione di orari e di ingressi contingentati».


Valentina Fumagalli

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