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Varese | 29 luglio 2020, 09:54

IL RICORDO. Ciao Fausto, lunedì arriva la corsa in città ed è tornato in D perfino il Varese. Manchi solo tu

Un anno fa se ne andava Fausto Scarpazza: un'assenza impossibile da accettare, una presenza fortissima in tutti quelli che gli volevano e gli vogliono ancora bene

IL RICORDO. Ciao Fausto, lunedì arriva la corsa in città ed è tornato in D perfino il Varese. Manchi solo tu

Caro Fausto,
come te la passi?

E' passato un anno ma al tuo mercatino di via Sanvito tutto è fermo ad allora, immobile e in attesa: sembra sempre che da un momento all'altro tu possa uscire ad aprire il cancello, accogliere gli amici e ricominciare tutto come prima. Qualcuno pensa addirittura che sia stato il vento di Masnago a ripiegare e farti arrivare lo striscione della curva che per molto tempo è rimasto ad attenderti davanti alla tua seconda casa ("Un amaretto in tuo onore che hai vissuto Varese con tanto amore. Ciao Fausto").

Un anno è passato e Giuseppe Marangon continua a cercare ovunque il tuo sorriso "amaretto", a immaginare quello che tutti noi avremmo forse dovuto leggere in fondo ai tuoi occhi: più passano i giorni, più cresce la voglia di riabbracciarti e rivedere spuntare un messaggino dei tuoi, un pensiero dei tuoi, una birretta delle tue perché il fatto che tu non ci sia più, in tutta sincerità, per noi è ancora impossibile da digerire. E solo tu puoi capire quanto sia difficile scriverlo, ma quanto sia vero e giusto farlo. 

Non abbiamo molto altro da dirti, vecchio amico, se non che lunedì, quando le biciclette torneranno nel cuore della città per l'arrivo del Grande Trittico (non la chiameremo Tre Valli, stai tranquillo), ti cercheremo dietro una transenna, come l'ultima volta e come sempre, e aspetteremo di sentirti dire "Viva il ciclismo, viva Varese", bevendo una birra insieme a Damiano Franzetti - anche lui aspetta il solito messaggino prima delle corsa, eh - e aspettando la vittoria dello Squalo Nibali, anzi di chiunque perché in bici "vincono tutti", come dicevi tu, tranne quelli che si lamentano per il passaggio della corsa.  

E' perfino tornato in serie D il tuo Varese: per noi il rammarico più grande e il dolore più profondo sono quelli di non averti potuto convincere di tornare allo stadio e che questa era davvero anche la "tua" squadra. Siamo certi che, dopo mille discussioni, ce l'avremmo fatta anche stavolta, e tutto sarebbe tornato a posto con tutti. Ma non abbiamo avuto il tempo di farlo e tu hai scelto un'altra via, testaccia dura che non sei altro


Andrea Confalonieri

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