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Salute | 28 luglio 2020, 17:16

Coronavirus, Ats Insubria: «Piccoli focolai subito circoscritti». Sul territorio guarito l'80% dei contagiati

L'Agenzia di Tutela della Salute dell'Insubria fa il punto sulla situazione nel territorio di competenza

Coronavirus, Ats Insubria: «Piccoli focolai subito circoscritti». Sul territorio guarito l'80% dei contagiati

I dati relativi all’andamento della pandemia, nel territorio di ATS Insubria (che comprende le province di Varese e di Como), confermano una linea di tendenza emersa già nelle prime settimane.

«Nell’ultima settimana - si legge in un comunicato - si registrano numeri incoraggianti in relazione al  progressivo esaurimento dell’emergenza sanitaria, passando da una situazione diffusa ad una situazione caratterizzata da piccoli focolai, che il sistema di sorveglianza intercetta immediatamente, circoscrivendoli e neutralizzandone il potenziale espansivo».

Al 25 luglio, sono stati riportati complessivamente, nel sistema di sorveglianza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria, 7.947 casi, di cui corrispondono a circa il 5,4 % quelli attualmente positivi.

«Rimane confermato il disallineamento del tasso d’incidenza in ATS Insubria, che è pari a 5,40 x 1.000 abitanti, rispetto a  quello dell’intera Lombardia (9,53 x 1.000 abitanti) - continua la nota - L’età media dei casi, dall’inizio dell’epidemia, è pari a 63,8 anni».

È positivo il dato, al 25 luglio, del totale dei casi segnalati che è andato incontro a guarigione: 6.296 casi pari al Il 79,2% . «Se rapportiamo il numero di decessi alla popolazione residente, anche il tasso grezzo di mortalità per Covid-19 in ATS Insubria, pari a 0,83 x 1.000 abitanti, risulta inferiore al dato regionale (1,67 x 1.000 abitanti)» continua il comunicato.

«È importante - aggiunge la nota - constatare come, tra la quattordicesima e la prima settimana considerata, in ATS si sia verificato un decremento dei casi totali settimanali (-95,7%) e ancor più dei casi attualmente positivi (-116,1%). I numeri, che descrivono l’andamento epidemiologico sul nostro territorio, attestano la validità delle misure adottate per il contenimento della diffusione e l’efficienza dell’attività diagnostica effettuata. Complessivamente, a distanza ormai di diverse settimane dal riavvio delle attività sociorelazionali, socioeconomiche e produttive non si evidenziano segnali di riaccensione dell’epidemia».

Redazione

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