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Economia | 27 luglio 2020, 13:26

Salute e inquinamento: come difendersi da gas e particolato

L'inquinamento non è soltanto un problema locale, anche se in determinate zone come Taranto può essere più pericoloso vivere, ma è diventato di portata globale soprattutto nell'ultimo secolo.

Salute e inquinamento: come difendersi da gas e particolato

L'inquinamento non è soltanto un problema locale, anche se in determinate zone come Taranto può essere più pericoloso vivere, ma è diventato di portata globale soprattutto nell'ultimo secolo.

Prima della rivoluzione industriale non esistevano pericoli di questo genere, perché ancora non erano stati inventati e fabbricati macchinari capaci di riversare nell'ambiente sostanze potenzialmente nocive per la natura e per gli esseri umani.

Oggi, invece, anche un semplice detersivo o una bottiglia di plastica possono causare danni irreversibili, minando all'equilibrio ecologico e quindi al futuro di tutti. Con la nascita delle industrie e poi con la globalizzazione, il pericolo di una crisi ambientale si è fatto più pressante, arrivando fino agli ultimi anni in cui è praticamente insostenibile.

Nel 2015 la World Health Assembly ha effettuato uno studio sulle principali cause dei problemi di salute pubblica di tutto il mondo, riscontrando che circa una morte ogni nove è dovuta all'inquinamento atmosferico, ovvero all'introduzione nell'aria di polveri e materiali biologici e chimici.

Insomma, il problema è più grande di quanto si possa pensare, ma ciò che davvero fa la differenza in tutto questo è l'informazione: conoscere le cause e il modo per arginare e sconfiggere il problema è il metodo più immediato per riuscire a vincere questa partita e preservare il nostro pianeta e noi stessi.

Dal fare scelte più sostenibili all'utilizzo di dispositivi protettivi adatti in particolari situazioni pericolose: tutto può diventare fondamentale per realizzare un cambiamento.




La differenza tra le contaminazioni dell’aria

Ciò che viene riversato nell'atmosfera dalle industrie, dagli scarichi delle auto, dalla combustione del legno o dalle attività agricole prende il nome di polveri sottili o particolato, ossia un pulviscolo dalla grana finissima e perciò molto leggero: per questo motivo rimane sospeso in aria finendo nelle vie respiratorie.

In genere può essere diviso in più categorie in base alle dimensioni delle particelle che lo costituiscono, perciò troveremo quello grossolano o PM10, il sottile o PM2,5 e l'ultrafine o respirabile, chiamato anche PM0,1.

La sua composizione chimica è molto varia, perché può presentare tanto elementi naturali come spore e polline, quanto metalli pesanti come nitrati, ammonio, diossine, solfati e idrocarburi policiclici aromatici.

Ma nell'atmosfera si possono trovare anche gas come nitrox, radon o altre miscele, nonostante siano più rari in confronto al particolato. In ogni caso, è necessario effettuare sempre controlli adeguati utilizzando dispositivi appositi che misurano la loro concentrazione.

I danni alla salute, infatti, sebbene siano principalmente a breve termine, possono creare disagi da non sottovalutare, in particolar modo quando si è in ambienti chiusi.



Pericoli per la salute

Ora che sappiamo quali sono le due principali fonti di contaminazione dell'aria, sarete curiosi di conoscere il motivo per cui sono così pericolose. Ebbene, il particolato disperso nell'atmosfera ha la capacità di assorbire i vapori pericolosi per la salute, aumentando la concentrazione di gas inquinanti che raggiungono le vie respiratorie, arrivando fino alle zone profonde dei polmoni.

Nonostante ci possano essere differenze tra un'esposizione breve o lunga, rimangono comunque nocivi per l'organismo, generando alterazioni che potrebbero portare anche a ricoveri in ospedale dovuti a vere e proprie malattie.

Anche con piccole dosi di particolato si possono verificare patologie come asma e bronchiti croniche: per questa ragione l'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) ha da diversi anni severamente raccomandato ai paesi di tutto il mondo di mantenere bassa la concentrazione di questo materiale inquinante.

Il linea di massima, i rischi maggiori sono riservati alle categorie più vulnerabili, quindi a bambini, neonati e anziani, ma ciò non significa che per un ragazzo o un adulto non si possano verificare problemi.


Ridurre l’esposizione utilizzando le misure giuste

Per fortuna esistono metodi per prevenire l'insorgenza di malattie dell'apparato respiratorio ed effettuare anche piccoli lavoretti a casa senza doversi preoccupare di gas o particelle pericolose.

In Asia, i giapponesi e i cinesi sono già più all'avanguardia, infatti non è difficile trovare in commercio mascherine che aiutano a proteggersi e a filtrare il particolato rimasto sospeso nell'aria cittadina.

Pensate che se adottassimo lo stesso principio anche in Occidente, si potrebbe godere di diversi vantaggi in breve tempo, e nel giro di una decina di anni diminuirebbero i ricoveri in ospedale.

Ma anche indossando una maschera antigas, bisogna prendere una posizione netta circa la questione ambientale: fare scelte più green come preferire la bicicletta all'auto o ai mezzi pubblici, e acquistare il vetro o materiali riciclabili al posto della plastica, faranno la differenza.

Il futuro del nostro pianeta e della razza umana parte dal basso, perciò perché non iniziare fin da subito a modificare le nostre abitudini adottando dispositivi per la protezione individuale anche a lavoro e favorendo una crescita più sostenibile?


Richy Garino

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