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Economia | 27 luglio 2020, 07:55

I principali collanti e i loro utilizzi… non solo per il fai da te

La scelta dei collanti riveste un ruolo di primo piano in tutti i settori industriali in cui c’è bisogno di materiali ad alte prestazioni

I principali collanti e i loro utilizzi… non solo per il fai da te

La scelta dei collanti riveste un ruolo di primo piano in tutti i settori industriali in cui c’è bisogno di materiali ad alte prestazioni. Pensati per assecondare vari tipi di applicazioni, i collanti industriali si distinguono a seconda dei materiali di composizione e degli utilizzi a cui sono destinati. Uno dei più utilizzati in ambito professionale, capace di garantire un serraggio ottimale, è la colla poliuretanica. Facile da stendere, consiste in una sostanza sigillante dotata di una resistenza meccanica molto elevata; vi si ricorre per le applicazioni sui materiali plastici ed è capace di resistere senza problemi all’umidità. Il settore automotive, quello dei materiali plastici e quello edile sono gli ambiti di utilizzo principali.

La colla al silicone

Nel novero dei collanti industriali va menzionata anche la colla al silicone, che pur essendo relativamente poco nota risulta molto richiesta nella carpenteria e nel settore edile. La tenuta stagna del bloccaggio è uno dei vantaggi che compensano il difetto più significativo, e cioè il fatto che questa sostanza impieghi un bel po’ di tempo per asciugarsi: di conseguenza per usufruire di una resistenza alla trazione ottimale è indispensabile una lunga attesa. Con il passare del tempo la colla al silicone mantiene la propria robustezza. Pur essendo caratterizzata da una resistenza meccanica ridotta, essa risulta immune rispetto all’azione dei solventi e riesce a contrastare senza alterazioni chimiche i raggi UV e le alte temperature.

I nastri adesivi industriali

Ci sono, poi, i nastri adesivi industriali: questi ultimi consistono in elementi che sono imbevuti di sostanza collante e che assicurano la massima facilità di utilizzo. Vi si ricorre per il serraggio e per il fissaggio di diverse tipologie di rivestimenti, di strutture e di superfici, e sono molto più pratici rispetto alla colla, sia quando è in forma di pasta sia quando è liquida. Per l’applicazione del nastro adesivo e del nastro biadesivo non c’è bisogno di macchinari ad hoc: questo vuol dire che essi possono essere utilizzati ovunque, anche al di fuori delle industrie o delle fabbriche specializzate. Il nastro biadesivo è un particolare tipo di nastro adesivo: come si può intuire, il suo pregio più significativo va individuato nella disponibilità di due superfici di fissaggio invece che una sola.

Che differenza c’è tra il nastro adesivo e il nastro biadesivo

Ma che cosa cambia tra il nastro adesivo e quello biadesivo dal punto di vista dell’utilizzo e delle potenziali applicazioni? In sostanza, la specifica peculiarità dei modelli biadesivi li rende molto più versatili e adattabili a una grande varietà di scopi: si pensi, per esempio, al bloccaggio delle canaline o al montaggio di pavimenti in occasioni di installazioni temporanee come quelle di cui ci può essere bisogno in occasione di eventi, mostre o fiere quando riprenderanno. Anche per fissare delle lastre isolanti o dei pannelli il nastro biadesivo assicura importanti benefici. Per quel che riguarda le caratteristiche tecniche, invece, il collante può essere a base di resina, di tipo acrilico o in poliuretano.

I nastri per le etichettature

Tra gli adesivi per uso industriale ci sono anche quelli che vengono impiegati per le operazioni di etichettatura: la loro caratteristica più significativa è la capacità di resistere ai raggi UV e a temperature molto alte, che possono toccare i 300 gradi. Si ricorre a questo tipo di nastro sia perché può essere fissato senza problemi anche su materiali non comuni sia perché non può essere rimosso facilmente. L’elenco di adesivi industriali include, poi, i nastri per l’imballaggio, quelli per la verniciatura a spruzzo e quelli ad alta adesività, che sono concepiti in maniera specifica per l’edilizia e garantiscono un ottimo isolamento termico.

Le colle epossidiche

Se si è alla ricerca di collanti industriali che garantiscano standard di adesione molto elevati per qualunque tipo di fissaggio si può fare affidamento sulla colla epossidica: essa permette di incollare in modo impeccabile due superfici e offre il grande vantaggio di risultare compatibile con ogni genere di materiale. Che si tratti di legno, di plastica, di metallo o di vetro, è un collante industriale che costa un po’ più degli altri ma che offre una resistenza ottimale dal punto di vista termico, chimico e meccanico. La colla epossidica può essere applicata sui nastri adesivi, ma è disponibile anche in forma di pasta o come liquido; vi si ricorre nel settore dell’elettronica, in quello automobilistico e in quello aerospaziale.

I collanti acrilici

Infine, quando si ha bisogno di adesivi industriali a basso prezzo la scelta non può che ricadere sulla colla acrilica, che si adatta tanto alle superfici plastiche quanto a quelle in metallo. L’industria meccanica rappresenta il suo ambito principale, ma va citato anche il settore tessile, dove i collanti acrilici sono destinati ai processi di floccatura e vellutazione. La loro resistenza infatti è molto elevata.

Richy Garino

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