Territorio - 25 luglio 2020, 16:06

Induno Olona, il Comune stanzia 350 mila euro per le scuole del paese

La cifre investita, con un contributo statale pari a 50 mila euro, verrà ripartita tra i vari istituti indunesi: 100 mila euro alla Don Milani, altrettanti per la Ferrarin e la Passerini, mentre 150 mila euro saranno destinati alla palestra di via Croci.

Il Comune di Induno Olona, in questo momento di grande incertezza riguardante il mondo della scuola, ha deciso di investire sugli istituti scolastici, in particolare in tema di sicurezza.

Dei 350 mila euro destinati al piano scuole, solo 50 mila euro provengono da uno stanziamento statale, il resto della cifra arriva da fondi comunali: nei giorni scorsi, il sindaco Marco Cavallin ha presieduto una riunione sul tema con l'assessore Cecilia Zani, il dirigente scolastico Walter Fiorentino, l'insegnante Liliana Bano e l'ufficio tecnico proprio per valutare la situazione e individuare tutte le soluzioni percorribili per preparare le scuole indunesi alla ripresa di settembre.

«Sul bilancio 2020, considerando anche la variazione che sarà portata in approvazione proprio tra pochi giorni al Consiglio Comunale, saranno ben 350 mila gli euro destinati allo scopo, di cui circa 50 mila quelli di provenienza statale, i restanti 300 mila da fondi propri del Comune - spiega Cavallin - Si tratta di una cifra importante, che sarà ripartita all’incirca in questo modo: 100 mila euro sulla Don Milani, 100 mila euro su Ferrarin e Passerini e 150 mila euro sulla palestra di via Croci: investimenti che saranno realizzati per effettuare le necessarie e opportune manutenzioni agli edifici e per ottemperare appieno alle misure anti-contagio dettate dalla normativa nazionale».

Un piano estremamente impegnativo non solo dal punto di vista economico. 

«Lo sforzo, non solo logistico ma organizzativo, che stiamo compiendo è grande - prosegue il sindaco - i cantieri partiranno a breve. Una delle principali scelte strategiche è stata quella di individuare spazi aggiuntivi dedicabili ad aule, anche attraverso la compartimentazione provvisoria di luoghi a disposizione del Comune e poco utilizzati: aumentare gli spazi consentirà auspicabilmente di non creare turni pomeridiani, assicurando quindi a tutti (alunni, famiglie e docenti) una “normalità quotidiana” il più possibile simile a quella pre-Covid. A questo scopo, potranno essere messi in gioco anche spazi “inusuali” quali una sala del Civico Istituto Musicale, la sala Bergamaschi e la sala Crosti presso la biblioteca. In questi giorni è poi partito il lavoro sulle Attività integrative, che verrà sviluppato e perfezionato in accordo con quanto va stabilendo la dirigenza scolastica giusto in queste settimane». 

M. Fon.