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Varese | 24 luglio 2020, 12:23

Nature Urbane torna a settembre con una rivoluzionaria ouverture alla scoperta di parchi e ville pubbliche. «Esaltiamo il turismo di prossimità»

Dal 19 al 27 settembre riecco il Festival del Paesaggio con una magnifica anteprima dell'edizione che si terrà a primavera. Varesini e visitatori verranno condotti alla scoperta delle dimore pubbliche, dai Giardini Estensi ai parchi delle Ville Mirabello, Toeplitz e Baragiola, con tre format di eventi innovativi

Nature Urbane torna a settembre con una rivoluzionaria ouverture alla scoperta di parchi e ville pubbliche. «Esaltiamo il turismo di prossimità»

Il Festival del Paesaggio vero e proprio slitterà in primavera ma l'amministrazione ha voluto comunque organizzare una sorta di anteprima, che si terrà dal 19 al 27 settembre, e porterà varesini e visitatori alla scoperta dei parchi e delle ville pubbliche, con un focus sul rapporto tra uomo e natura.

I Giardini Estensi e il Parco di Villa Mirabello, quello di Villa Toeplitz e di Villa Baragiola saranno protagonisti di un vero e proprio laboratorio di pensiero dinamico a cielo aperto. Si offriranno al pubblico modalità di fruizioni culturale inedite e immersive e, allo stesso tempo, ai partecipanti saranno garantite condizioni di assoluta sicurezza.

Quello che si vuole raccontare è infatti un territorio che assume significati differenti a partire dall'esperienza e dallo sguardo dei cittadini e che, di conseguenza, evolve con l'evolvere delle persone e delle storie che lo attraversano. Sono stati privilegiate, per questa fase, proposte di carattere itinerante, associando le suggestioni poetiche, i contenuti scientifici e gli spunti di riflessione al piacere dell'attraversamento lento dei luoghi, elemento che si dimostra sempre più fondamentale per uno sviluppo sostenibile del sistema città.

Sotto la direzione organizzativa dell'assessorato alla Cultura e con la direzione artistica dell'associazione temporanea di imprese tra Residenza Idra-Indipendent Drama e l'associazione culturale Karakorum, i visitatori potranno vivere tre esperienze diverse di scoperta dei nostri parchi. L'esperienza di Residenza Idra che da anni organizza importanti rassegne culturali tra cui il Wonderland Festival di Brescia, e la profonda conoscenza del territorio da parte di Karakorum Teatro, da tempo impegnato in progetti di arte attiva e processi di inclusione sociale, partecipazione diretta dei cittadini e rigenerazione urbana, ha permesso di ideare un'anteprima fortemente sperimentale di Nature Urbano, anche nell'ottica del contenimento dei costi in considerazione delle emergenze economiche e finanziarie che l'Amministrazione comunale dovrà affrontare entro il 2020.  

«E' evidente che quest'anno la complessità del festival fosse incompatibile con la realizzazione della rassegna secondo il consueto format - afferma il sindaco Davide Galimberti - Ma anche nel periodo del lockdown abbiamo continuato a credere che, nel più assoluto rispetto delle norme di sicurezza e in linea con le disposizioni delle autorità sanitarie e delle istituzioni, fosse comunque doveroso continuare a produrre cultura. Nemmeno in un anno così difficile e drammatico abbiamo voluto rinunciare a giocare il ruolo che la cultura e la natura hanno sempre avuto come motore del turismo, della vita sociale e dell’immagine di Varese: abbiamo così lavorato per costruire una manifestazione che per livello artistico fosse all'altezza del marchio Nature Urbane e, allo stesso tempo, che fosse compatibile con le attuali prescrizioni sanitarie in materia di eventi pubblici. Questo soprattutto per contribuire a rilanciare e sostenere il mondo della cultura e del turismo, che hanno pagato un prezzo pesante all’epidemia, con la forzata inattività. Oltre agli artisti, lavoreranno alla realizzazione della manifestazione tecnici, personale del servizio d’ordine e maestranze e saranno coinvolte molte aziende in qualità di fornitori».

«L'apertura a forme innovative e sperimentali di fruizione culturale, a nuovi strumenti per entrare in contatto con quello che ci circonda, vuole essere una reazione, una risposta al momento di profondo cambiamento che stiamo vivendo: nulla sarà più come prima, e indietro non si può tornare - afferma il presidente della commissione Cultura Francesco Spatola - Ripartiamo dal paesaggio per ripensare alla città, ai luoghi che ci appartengono e che invitano a riflettere sulla dimensione urbana e su come questa dovrà evolversi. Ripartiamo dal verde per ridisegnare il futuro. I nostri parchi ci mostreranno la strada: sarà questo il nostro festival per l’anno 2020».

IL PROGRAMMA

Giardini Estensi
Si comincia sabato 19 e domenica 20 settembre (con tre repliche al giorno) ai Giardini Estensi con “Alberi Maestri”, performance itinerante ed esperienziale alla scoperta del mondo degli alberi e delle piante, a cura di Campsirago Residenza. Guidato da un performer, il pubblico vivrà un'intensa esperienza sonora, poetica e visiva, attraverso un percorso che lo condurrà verso una consapevolezza empatica ed emozionale della comunità delle piante e degli alberi.

A Villa Toeplitz
Da sabato 19 e fino a domenica 27 settembre il parco di Villa Toeplitz sarà protagonista di "Alberi 3.0", format performativo digitale itinerante negli spazi verdi, sempre prodotto da Campsirago Residenza. Un viaggio sonoro immersivo nel paesaggio. Spunti poetici, narrazioni, suoni e musica accompagnano il pubblico in una passeggiata poetica, un attraversamento sensibile dei luoghi. In questo caso il format è totalmente automatizzato: attraverso i propri device digitali lo spettatore potrà vivere i percorsi di narrazione in autonomia.

Villa Baragiola
Infine con l'iniziativa “Habitat – Residenza d'artista alla ricerca di scenari possibili” a cura dell'associazione Ilinx. Durante tutta la settimana, Varese offrirà un periodo di permanenza ad un artista visuale per la realizzazione di un'opera d'arte pubblica site-specific da produrre e installare all'interno del Parco. L'intento è quello di trasformare uno spazio vuoto in un luogo simbolico di incontro, di bellezza e di partecipazione. Il lavoro coinvolgerà i cittadini e i visitatori che potranno assistere, offrire spunti e suggestioni.

LE LINEE GUIDA 

Le iniziative prevedono un utilizzo importante di tecnologie digitali (cuffie wireless, telefoni cellulari, tablet, ecc.), che permetteranno al pubblico di vivere esperienze inedite e a forte carattere innovativo, partecipando alle iniziative nel rispetto delle direttive sanitarie che impongono il distanziamento e riducono al massimo il rischio di assembramento. Gli eventi saranno tutti site-specific, appositamente creati per il contesto in cui verranno presentati, o frutto di un adattamento agli spazi scelti.

La fruizione immersiva mira a mettere le persone in relazione diretta con il paesaggio, con i suoi elementi naturali e antropici, alternando, in modo molto suggestivo, la valorizzazione dei dettagli (che non si mostrano agli sguardi del quotidiano) alla contemplazione dei magnifici panorami che offre la città. Le esperienze valorizzeranno dunque il paesaggio cittadino come dimensione in cui immergersi, come spazio dinamico da attraversare e da incontrare da vicino, come un elemento in continua trasformazione e dai molteplici valori.

«Con Nature Urbane 2020 - conclude il sindaco - Varese si conferma laboratorio di sperimentazione e modello di integrazione tra natura e urbanizzazione. Il festival è un'occasione anche per sperimentare la nuova frontiera del turismo di prossimità, offrendo ai varesini e ai visitatori un programma di eventi e di iniziative di qualità, nonostante il momento storico che stiamo vivendo. La città giardino è così ancora una volta protagonista e apri fila di un processo di trasformazione che si dimostra sempre più attuale. Oggi più che mai».


Valentina Fumagalli

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